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Art Bonus, la Riccini "adotta" l'arco dei Tei a Porta Pesa

L'azienda finanzierà il restauro dell'accesso. Delegazione del Comune in visita

Nuova "vita" per l'arco dei Tei, ovvero l'arco di Porta Pesa. La Riccini srl, azienda perugina produttrice di tubazioni, pezzi speciali e raccordi in plastica, aderendo all'Art Bonus, finanzia il restauro e festeggia, in questo modo i 70 anni della ditta, nata a Ponte Felcino e ora con sede a San Martino in Campo. 

L’arco dei Tei, insieme all’arco di Santa Elisabetta, nel quartiere di Porta Sant’Angelo, fa parte di una prima cinta muraria esterna al perimetro etrusco, probabilmente del XII-XIII secolo. La porta prende il nome dalla famiglia dei Tei che lì risiedeva, ma è più conosciuta come Porta Pesa, nome dovuto all’area antistante occupata da una barriera daziaria. La porta, costituita essenzialmente da pietra arenaria, necessita di un intervento preliminare di consolidamento prima di procedere con l’intervento di pulitura del paramento.

Oggi il sindaco Andrea Romizi, con una delegazione del Comune guidata dall’assessore delegato all’Art Bonus Otello Numerini, ha fatto visita all’azienda per ringraziare della donazione effettuata nei giorni scorsi.

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