Perugia, l'Art Bonus assicura un altro "regalo" a Perugia: a San Francesco al Prato rinascerà l'ex cappella degli Oddi

Contributo di 75mila euro, il pregiato sito si candida a diventare anche un nuovo polo museale: gli interventi previsti

Grazie all'Art Bonus, c'è un altro importante "regalo" per Perugia. La Sterling di Solomeo, con una donazione di 75mila euro, renderà possibile la parziale ricostruzione di quello che veniva considerato il Pantheon di Perugia, ossia l’ex cappella degli Oddi di San Francesco al Prato.

Con una perfetta sinergia tra le arti, tra maestranze artigiane e realtà aumentata, verranno ricollocate nella ex Cappella degli Oddi - oggi unica rimasta abbastanza integra tra le tante che esistevano e fra gli altari votivi -, i resti umani rinvenuti nel 1967 al suo interno (conservati in nove urne), restituendogli così degna sepoltura e una definitiva sistemazione. Durante i lunghi lavori di restauro sono stati rinvenuti e riconosciuti alcuni frammenti di manufatti, nove cassette mortuarie, probabilmente appartenenti ad esponenti della famiglia Della Corgna, e le preesistenti urne di Bartolo di Sassoferrato e Braccio Fortebracci. Tra questi reperti ritrovati, i più importanti sono i frammenti dell’altare in marmo rosa della Cappella del Gonfalone che verrà ricostruito grazie agli elementi superstiti, collocandovi una copia del Gonfalone del Bonfigli del 1464 al di sopra come era in origine; verranno poi sistemati i sarcofaghi di Braccio Fortebracci e Bartolo di Sassoferrato, e il busto in marmo di Ascanio della Corgna del Danti. Verrà poi realizzato un nuovo sarcofago per i resti della famiglia della Corgna; infine, verrà ricollocata virtualmente “La Pala degli Oddi” di Raffello del 1502 in videomapping.

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Questo edificio storico fragilissimo, che ha subito nel tempo una serie di crolli, demolizioni e ricostruzioni, verrà finalmente restituito alla città e ai suoi cittadini anche nella veste di nuovo polo museale, dove attraverso la realtà aumentata verrà raccontata la storia di questo luogo. Per questo scopo si stanno attendendo fondi europei a cui il Comune di Perugia ha partecipato, e dove l'Accademia è ancora una volta coinvolta. Insieme alle sepolture, manufatti ed opere d’arte, anche in riproduzione digitale, storicamente presenti nel sito, sulla scorta della documentazione storica, fotografica e sulla base degli studi più recenti, verranno raccontate e proiettate per stupire il pubblico.

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