Perugia-Ancona, Conte e Toninelli nel mirino Zaffini: "Ignobile passerella", Marini: "Opera decisiva, ma pagate le imprese"

Il senatore Zaffini (FdI) all'attacco: "Opera che è attesa da dieci anni per la quale 50 imprese sono finite in tribunale con i libri contabili". La presidente della Regione: "Impensabile nuovi cantieri senza aver saldato i debiti"

Opera strategica, la Perugia-Ancona. Ma la sua importanza non faccia passare in secondo piano le spettanze delle aziende che hanno lavorato e non sono state pagate. In estrema sintesi è questo il pensiero della presidente della Regione, Catiuscia Marini, a conclusione della visita di oggi, giovedì 4 aprile, del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, presente anche l’assessore alle Infrastrutture della Regione Umbria, a uno dei cantieri della Perugia-Ancona. 

Per l’Umbria il collegamento diretto tra Perugia ed Ancona è strategico e fondamentale e da anni attendiamo quest’opera. Dunque, tutto ciò che favorirà la riapertura dei cantieri è positivo. Riteniamo al tempo stesso che deve essere trovata una soluzione positiva anche per tutto il sistema delle piccole e medie imprese che in questi anni hanno lavorato per Astaldi, ma non hanno ricevuto le dovute spettanze” ha sottolineato la presidente.

“Non è pensabile, infatti – ha aggiunto - che si possano riavviare i cantieri per il completamento di questa importantissima opera infrastrutturale, senza aver risolto la questione dei crediti che le imprese umbre e marchigiane vantano nei confronti di Astaldi. Si tratta di un tessuto imprenditoriale di profonda rilevanza sia per quest’opera, sia per quella della ricostruzione post sisma, e quindi per tutto il territorio della fascia appenninica”.

“Al Governo – ha proseguito - abbiamo formalmente richiesto un luogo specifico per un confronto cui possano partecipare anche i tecnici delle due Regioni, per avanzare specifiche proposte per risolvere questa questione. Serve dunque un provvedimento normativo straordinario, confrontandosi magari anche con le istituzioni europee, per definire in maniera condivisa una soluzione positiva che serva per un verso a favorire la riapertura deicantieri, e per l’altro verso a salvare le piccole e medie imprese di questo territorio che oggi vivono gravissime difficoltà – ha concluso la presidente - a causa dei lavori effettuati e non pagati”.

"Riapriamo un altro cantiere? Oltre 50 imprese hanno portato i libri in tribunale a causa del malfunzionamento di Anas, di Quadrilatero e del general contractor che ha speculato sulle aziende locali determinandone il fallimento". Per Franco Zaffini, senatore umbro di Fratelli d'Italia, la visita del premier è del ministro è stata solo una "passerella indegna che diventa un’autentica presa in giro per gli utenti di un sistema viario che attende di essere completato da oltre dieci anni seppur completamente finanziato".

 "E' indegno e indecoroso rappresentare in questo modo un atto tardivo e doveroso come la riapertura del cantiere della Perugia-Ancona che è vitale per l’Umbria e le Marche - afferma ancora in una nota il senatore di FdI - Le imprese e i cittadini meritano rispetto, basta con queste sceneggiate sulla pelle delle imprese e dei lavoratori che avallano la speculazione del general contractor. Conte e Toninelli hanno messo la faccia in una situazione che non conoscono e non apprezzano, non ci vengano a raccontare che è stato 'riaperto un altro cantiere'".

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