Perugia 1416, è tempo di bilanci (positivi) e di modifiche: cortei in notturna, più giorni e giochi e la sfilata gara extra palio

Oltre 100mila persone in streaming per seguire i tre giorni. Taverne e ristoranti pieni e cortei storici cresciuti in qualità

In tre giorni di streaming (la diretta su gara e corteo via web) ha totalizzato ben 100mila visite, un 10 per cento proveniente da paesi come Stati Uniti, Germania e Canada. Triplicati gli incassi nelle 5 Taverne che hanno totalizzato il tutto esaurito e soprattutto boom di tesserati ai rioni (oltre il 70) e di figuranti. Questi i dati ufficiali per meglio analizzare òa quarta edizione che, secondo i vertici, ha dimostrato due aspetti: il continuo radicamento nei rioni (coloro che lavorano tutto l'anno) e le potenzialità di una festa che potrebbe nel giro di 10 anni essere uno degli appuntamenti clou del panorama delle rievocazioni storiche dell'Umbria e del Centro Italia. Di questo ne è sicuro l'ottimo ed esperto  Stefano Venarucci,

"Ci sono tutti i parametri e gli elementi per crescere in maniera sana - ha spiegato -. Ma i rionali devono lavorare sodo da qui ai prossimi 10 anni, facendo dei cambiamenti e correggendo di volta in volta quello che non va. Il segreto è che tutti i rioni devono lavorare per la festa e per la città, i colori e le vittorie vengono in un secondo momento. Vi faccio un esempio: Assisi aveva iniziato come garA di cori poi nel corso degli anni hanno cambiato tutto: dai giochi, alle rappresentazioni, fino ad arrivare a redigere ben sei statuti". 

Insomma la fiamma, dopo 4 edizioni, è ufficialmente accesa. ora sta alla base tenerla viva e  farla diventare sempre più alta. La presidente dell'Associazione Perugia 1416, Teresa Severini, è entrata nel merito delle presenze: "Le polemiche non mi interessano, ma ribadisco quello che ho visto: tanti eventi partecipati, taverne piene fino a domenica sera e carri allegorici (la novità, bellissimi), sempre di più vestiti e oggettistica realizzata a Perugia e non affittati all'esterno. La piazza della domenica, nonostante il caldo, era piena. C'è tanto da fare e cambiare... ma il radicamento c'è ed è dimostrato dai giovani e giovanissimi e anche dalla protesta di piazza sulla classifica finale... vuol dire che ci si tiene sempre di più e che non stiamo facendo teatro ma un Palio vero e proprio". 

I vertici dell'associazione insieme ai rionali si riuniranno a breve per programmare il futuro. Sul tavolo le seguenti modifiche: trovare un accordo per una serata in notturna dei cortei che farebbe aumentare visitatori e perugini, più giorni di festa invece che i soliti 3 con anteprima, più spazio al teatro dei rionali, l'ipotesi di aumentare più giochi (popolari in grado di far partecipare più persone in maniera meno selettiva rispetto alle tre gare attuali). L'ultimo nodo è quello del corteo: è la forma di maggior richiamo interno ed esterno, ma si deve decidere se farlo diventare una gara a sé, extra palio, con un super bonus economico raccolto tra gl sponsor o tenerlo in gara ma assegnando gli stessi punti (20) della corsa al drappo e la spettacolare Mosa alla Torre. 

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