Martedì, 21 Settembre 2021
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Coronavirus e siringhe abbandonate, il parco Chico Mendez ha bisogno di buone frequentazioni

L'associazione Natura Urbana chiede interventi per una maggiore sicurezza e un utilizzo a misura di bambino e di anziani

L'associazione Natura Urbana esprime preoccupazione per il ritrovamento di siringhe nel parco Chico Mendez di Perugia e chiede interventi per una fruibilità in sicurezza del parco da parte di bambini e anziani.

Il tema delle siringhe abbandonate è stato al centro dei lavori della IV commissione consiliare cultura, presieduta dal consigliere Michele Cesaro. "I ritrovamenti di alcune siringhe usate nel parco Chico Mendez, come d'altronde in altre aree verdi nel Comune di Perugia, ha suscitato non poca preoccupazione tra chi frequenta tali aree e chi si occupa della sua manutenzione, nello specifico l’associazione perugina da sempre schierata in prima linea per la cura del Parco - afferma Daniele Ercolani di Natura Urbana - Il problema è però arginabile, non solo con il costante presidio del territorio, ma anche con la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine".

Natura Urbana chiede "un'accessibilità sicura per tutti i cittadini, dai disabili ai bambini, dagli anziani ai ragazzi, per incrementare la sicurezza nelle aree verdi ci deve essere una sinergia forte tra tutti gli enti affinché tale patrimonio venga conservato e promosso, permettendo ad una fascia più ampia possibile di cittadini di poterne usufruire in modo agevole, ma soprattutto sicuro".

L’installazione a ridosso del parco dei contenitori per le siringhe usate dai tossicodipendenti, potrebbe essere interpretato come una induzione all’utilizzo di stupefacenti che unito alle difficoltà imposte dalle chiusure e dalle norme anti Covid, potrebbe trasformare in negativo a frequentazione del parco.

Natura Urbana vuole offrire "un contributo concreto per migliorare la situazione attuale. Probabilmente la creazione di momenti aggregativi, nel Parco stesso, dal forte impatto sociale, potrebbero avere dei riscontri positivi e porre una frenata all’inarrestabile consumo di stupefacenti - dice ancora Ercolani - Vivendo l'area verde in modo sano, rendendola a 'misura di bambino', in sinergia con un forte presidio delle forze dell’ordine e costruendo una rete con altre forme di associazionismo, istituzioni ed imprenditoria locale, possiamo trasmettere , soprattutto ai giovani, un messaggio di speranza".

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