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INVIATO CITTADINO Il parcheggio del Mercato Coperto accoglie solo un quarto delle vetture

C’è poco da polemizzare: gli addetti non possono movimentare le vetture. Entrare nell’abitacolo, toccare la strumentazione comporterebbe il rischio d’infettarsi

C’è chi protesta ma non c’è niente da fare. Il parcheggio del Mercato Coperto accoglie un quarto delle vetture di prima… giocoforza.

C’è poco da polemizzare: gli addetti non possono movimentare le vetture. Entrare nell’abitacolo, toccare la strumentazione comporterebbe il rischio d’infettarsi. Sia a loro danno, sia a carico degli automobilisti, nel caso qualcuno degli operatori fosse positivo.

Allora che si fa? Si cerca di anticipare, per trovare posto. Dice qualcuno: “Non basta arrivare presto. Oltre agli abbonati (i quali, giustamente, hanno diritto più di altri), già al mattino presto i posti sono esauriti”.

“Ovvio – risponde un operatore – che i posti siano drasticamente potati. Il cliente arriva, parcheggia da solo e porta via la chiave. Non si possono mettere le auto l’una davanti all’altra. Perciò i posti a disposizione sono rimasti meno del 25% e non c’è verso di aumentarli”.

Qualcuno che arriva e non può entrare è preoccupato di ricevere la sanzione per violazione della ZTL, se non entra e non viene registrato. Ma gli addetti precisano: “Basta entrare e la macchina viene identificata con lo scatto della telecamera. Subito dopo, si fa inversione e si esce. Senza pagare nulla, poiché esiste la tolleranza dei cinque minuti”.

Dunque, si torna a casa o si lascia la macchina in divieto?

Niente affatto. Fatta via Alessi e imboccata via delle Conce, si fa la rotatoria, si scende al parcheggio delle Briglie in via Ripa di Meana, che è disposto su tre piani e ha sempre posti liberi.

D’altronde, che ci volete fare? La tutela della salute dei dipendenti e degli utenti vale bene qualche piccolo sacrificio. “Sacrificio”, si fa per dire. Perché, dopo aver parcheggiato in via Ripa di Meana, basta fare poche decine di metri, si raggiungono facilmente gli ascensori della Galleria Kennedy e, utilizzando le scale mobili del Minimetro, si raggiunge via della Rupe, via Oberdan e si è in pieno Centro. Come si dice: di necessità virtù. E poi basta di fare tanto i difficili e cercare sempre pretesti per polemizzare. C’è chi protesta, ma è fiato sprecato perché non c’è niente da fare. Il parcheggio del Mercato accoglie un quarto delle vetture di prima.

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