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INVIATO CITTADINO Pugili, Messico e Futurismo: Giuseppe Cardoni a Palazzo della Penna

Una mostra tricefala che documenta frammenti di vita in uno strepitoso bianco e nero

Palazzo Della Penna, Galleria FIAF, diretta dal fotografo Marco Nicolini. Sotto i riflettori Giuseppe Cardoni, fotografo dai mille volti, fra “Tracce” di pugili, Messico e Futurismo.

Una mostra tricefala che documenta frammenti di vita in uno strepitoso bianco e nero.

La “Rapsodia Messicana” presenta uno spaccato antropologico della vita e della cultura messicana. Il catalogo ha vinto il premio al miglior libro fotografico dell’anno 2021 “Le immagini rilegate” al Photofestival Milano.

Il secondo elemento della mostra tripartita si chiama “Tracce” e racconta segni straordinari, lasciati da giornate di ordinario lavoro. Tracce e brandelli di immagini impresse dai muletti su un pavimento industriale. Forte il richiamo al messaggio dei futuristi Dottori, Balla, Boccioni. Il lavoro ha conseguito il primo premio “New Talent of The Year” al London International Creative Competition 2018.

La sezione che più mi ha colpito è intitolata “Dentro e fuori dal ring” e racconta l’impegno e il sudore, i sogni e le speranze dei giovani pugili che, tramite lo sport, inseguono una vittoria sulla sorte e sulla vita, attraverso il raggiungimento di una affermazione che comporti una condizione economica adeguata per sé e per la propria famiglia. Luoghi del reportage: Argentina, Cuba, Lettonia, Messico e Italia.

Tre step diversi di un’avventura fotografica che ci consegna un messaggio intriso di calda umanità.

C’è tempo per vederla fino al 1° gennaio.

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