Paciano, tornano in funzione i telai di Palazzo Baldeschi. La tessitura diventa terapia

Avviato il primo dei quattro laboratori a supporto dei pazienti dei Centri di salute mentale del Trasimeno. Il 20 parte quello di Città della Pieve

A TrasiMemo i telai manuali sono tornati in funzione. A muoverli ancora una volta i pazienti del Centro di salute mentale del Trasimeno che affiancati dalla tessitrice Monica Giacomelli compiranno nei prossimi mesi un percorso riabilitativo e terapeutico che fa perno proprio sull’acquisizione di nuove abilità e competenze.

E’ partita da Paciano, nei giorni scorsi, la nuova edizione del progetto “TrasiMemo Arts & Crafts” che da quest’anno allarga i propri confini, andando a coinvolgere altri poli museali del territorio quali il Museo del vetro di Piegaro, il Museo della pesca di San Feliciano e il Museo di storia naturale e del territorio Verri di Città della Pieve.

“I patrimoni museali del Trasimeno per un welfare di comunità. La democratizzazione della cultura a partire da TrasiMemo Arts & Crafts”, questo il titolo del progetto, finanziato anche con risorse della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è destinato a pazienti in carico al Centro di salute mentale del Trasimeno, allo Sree del Distretto del Trasimeno ed ai Servizi Sociali Comunali ed è gestito dalla Cooperativa Frontiera Lavoro.

Ha la durata di due anni e si articola in laboratori di sei mesi ciascuno sviluppati all’interno dei singoli musei. Le finalità sono molteplici: "desanitarizzare" e reinserire socialmente i soggetti con disagi psichici e cognitivi; favorire l’empowerment al fine di rafforzare l’agency personale; promuovere e supportare il diritto della persona a prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità; promuovere la partecipazione delle comunità locali; supportare il tessuto giovanile a costruire una identità rispetto ad origini e radicamento culturale.

A partire per primo, come detto, è stato il laboratorio di Paciano. Qui due volte a settimana i partecipanti, in continuità con il passato, avranno modo di manovrare i diversi telati a disposizione del Museo (telai a tensione, da tavolo a pettine liccio e a più licci) fino ad arrivare a produrre tessuti con filati naturali quali cotone, lino, lana, rafia. Dallo studio dei filati e del loro impiego nella moda e nel costume, si procederà alla progettazione di stoffe elaborate nei disegni e nelle trame e nella realizzazione di passamanerie abbinate.

“Siamo felici di ospitare il nuovo laboratorio – commenta il sindaco di Paciano, Riccardo Bardelli – che rispetto al passato ha un respiro più ampio a dimostrazione che l’esperienza precedente ha funzionato. Siamo certi del positivo esito anche di questa nuova fase. Questo progetto va ad arricchire ed implementare il nostro spazio museale”.

Il prossimo laboratorio ad essere attivato sarà quello di Città della Pieve, il 20 marzo.

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