L'ospedale che cambia - segno "più" per Assisi: "Modello vincente". I super reparti, gli interventi e i dati

Oltre 4.500 interventi chirurgici specialistici,più assunzioni (32 in più dal 2015 ad oggi). L'assessore Barberini: "“Il processo di trasformazione dell’ospedale di Assisi esempio da esportare"

L’ospedale di Assisi cresce. Sono stati presentati questa mattina i dati delle attività dell’ospedale e del Distretto Sanitario dell’Assisano. “I dati che presentiamo oggi – ha sottolineato Andrea Casciari, direttore generale della Usl Umbria 1–  testimoniano un percorso di progressivo sviluppo dei servizi ospedalieri e territoriali, realizzato per venire incontro alle reali esigenze dei cittadini, nel rispetto delle risorse disponibili”.

Il direttore Casciari ha sottolineato inoltre come la sanità dell’Assisano rappresenti “un modello organizzativo vincente, centrato sulla forte integrazione ospedale-territorio, nel quale i professionisti lavorano sia nelle sedi ospedaliere che in quelle territoriali gestendo nella maniera più appropriata i percorsi di cura della persona”.

Qualche dato. L’attività chirurgica ambulatoriale svolta all’Ospedale di Assisi, con oltre 3500 interventi previsti nel 2018, è la più consistente tra tutti gli ospedali della Usl. “Per raggiungere i risultati complessivi di attività, sono stati fatti notevoli investimenti, non solo in tecnologie, ma anche attraverso l’assunzione di nuovo personale: 32 operatori in più dal 2015 ad oggi”. 

A crescere – come ricordato dal Direttore del Distretto Sanitario e dell’Ospedale di Assisi, Maria Gigliola Rosignoli, sono in generale i servizi ospedalieri e territoriali. Come ad esempio l’attività delle Chirurgie specialistiche (si stimano oltre 4800 interventi nel 2018), soprattutto quella Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, che impegna quotidianamente le due sale operatorie del nosocomio assisano, con una forte attrattività per i pazienti della intera regione. Giocano un ruolo fondamentale anche le attività della Medicina a Ciclo breve e dello Scompenso Cardiaco che integrate con la Uo di Medicina, che riescono a prendersi carico delle persone con patologie croniche del nostro territorio, con circa 600 ricoveri annui.

Grazie inoltre all’attivazione dei servizi dedicati, sono circa 300 i bambini presi in carico dal Polo Odontoiatrico, mentre “l’Ambulatorio per il piede diabetico e gli Ambulatori per le ferite difficili integrato con l’ambulatorio infermieristico distrettuale, già conta circa 800 utenti nei primi quattro mesi di attività”.

Sentimento d’orgoglio quello espresso dall’assessore regionale Luca Barberini: “Il processo di trasformazione dell’ospedale di Assisi in valido presidio di territorio, a servizio di tutta la regione, in rete con i maggiori ospedali rappresenta un esempio da esportare. Qui, grazie a una diversa organizzazione dei servizi, è stato sperimentato concretamente il nuovo modello di sanità che vogliamo attuare nei prossimi anni”, mentre Stefania Proietti, primo cittadino di Assisi,  ha voluto sottolineare come il presidio ospedaliero che già negli anni ha rappresentato un’eccellenza regionale deve tornare ad essere un centro di primaria importanza nel sistema sanitario regionale. Apprezziamo gli sforzi dell’assessore Barberini e della direzione ai quali non ci stancheremo di chiedere ulteriori investimenti per una struttura sanitaria che deve assicurare salute e servizi non solo ai cittadini ma a milioni di turisti.

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