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Beni storici, si torna a parlare dell'orologio della Perugina e su dove collocarlo

La consigliera comunale Sarah Bistocchi presenta un’interrogazione in cui riprende i numerosi servizi del nostro Inviato Cittadino

La consigliera comunale Sarah Bistocchi presenta un’interrogazione in cui riprende i numerosi servizi del nostro Inviato Cittadino circa il recupero dell’orologio della Perugina.

La riportiamo integralmente.

Esordisce con la premessa: “Dell’antica fabbrica dolciaria della Perugina, a Fontivegge resta oggi solo la ciminiera. Eppure vi è un altro cimelio, perso tra la memoria della città e l’incuria dell’Amministrazione comunale: l’orologio che aveva scandito per decenni entrate e uscite delle maestranze”.

Un po’ di storia. “Quando infatti la fabbrica di Fontivegge venne demolita, il direttore della scuola elementare Comparozzi di Madonna Alta, Giacomo Santucci, chiese e ottenne quel cimelio, altrimenti destinato alla rottamazione. Fatto riparare l’orologio, lo appose sopra l'ingresso della scuola Comparozzi, dove rimase fino al 2018, finendo però per ossidarsi in uno spazio non suo, negletto e oscurato da due sempreverdi invasivi”.

Poi l’Art Bonus. “Grazie alla preziosa formula dell’Art Bonus, l’orologio venne poi smontato e portato in un laboratorio per la sua riparazione. Ad almeno un paio d’anni di distanza, nonostante le numerose sollecitazioni all’Amministrazione Comunale, risulta che quell’orologio sia ancora lì, senza che nessuno si faccia carico di ritirarlo e riposizionarlo, senza che il Comune di Perugia lo rivendichi o lo ricerchi”.

Cosa fare e dove collocarlo: tre ipotesi “Sarebbe importante che l’orologio fosse collocato in prossimità della zona in cui stava in origine, togliendolo dal colpevole e ingiustificabile dimenticatoio nel quale è stato gettato: per esempio, potrebbe essere posto nella sua collocazione iniziale, a Fontivegge, all’altezza del soprapassaggio di via Mario Angeloni, in corrispondenza con l’ingresso della fabbrica; in alternativa, potrebbe essere riposizionato all'ingresso della scuola Comparozzi, dove l’aveva pensato e voluto Giacomo Santucci; oppure, potrebbe essere collocato nell’area di San Sisto, in corrispondenza con la nuova fabbrica della Perugina-Nestlè”.

Le conclusioni politiche. “L’interrogazione da me depositata stamattina chiede intendimenti a sindaco e giunta circa l’ubicazione e l’utilizzo dell’orologio della vecchia fabbrica della Perugina, prima restaurato e poi dimenticato, di cui non si sa più nulla a distanza di due anni. A dispetto del prezioso strumento dell’Art Bonus a disposizione, tanto declamato ma poco utilizzato da questo governo cittadino, malgrado vi sia tra il centrodestra anche una consigliera delegata ad hoc. Nel frattempo, l’orologio è passato dall’essere oggetto d'arte di valenza storico-identitaria-antropologica al divenire triste monumento di inefficienza e di totale indifferenza”.

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