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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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ORGOGLIO ARTISTICO PERUGINO Giuman ritrae il rettore dell'Alma Mater dell'Università di Bologna, Francesco Ubertini

Giuman ritrae il rettore Francesco Ubertini dell’Alma Mater (di Bologna ndr) a fine mandato. Il Maestro della fusione in vetro eccelle nell’arte del ritratto per il quale ha elaborato modalità tecnico-artistiche che contaminano pittura su tela, fotografia, ‘ars vitraria’. Ne abbiamo già parlato in termini entusiastici [INVIATO CITTADINO Giuman eccelle nell’arte del ritratto, in un ardito mix di tecniche e linguaggi (perugiatoday.it)] e il consenso raccolto ovunque ne costituisce una solida conferma. Il dipinto realizzato dal nostro Giuman si distingue dunque in modo assoluto dagli stili utilizzati da parte degli artisti che si sono cimentati in precedenti ritratti.

ritratto (1)-2L’opera è costituita da tre distinte campiture che si integrano e compenetrano mirabilmente. Una fotografia in bianco e nero propone il Rettore all’atto di accettazione del prestigioso incarico. Nella parte alta della superficie è proposta la medaglia che il Rettore porta in occasione delle solenni celebrazioni accademiche. Sul recto si offre l’immagine di Minerva Galeata che regge con la mano destra lo stemma di Bologna, circondata dall’esametro latino "Aetheream servate Deam, servabitis urbem" che, insieme allo stemma, celebra la città universitaria per eccellenza. Invitando, in latino classico, a “difendere la dea eterea (Minerva) per salvare la stessa città” della sapienza. Bologna, appunto, “la Dotta”.

In luogo del vetro di protezione, una vetrata colorata che si sovrappone in parte alla superficie del quadro aggiungendo suggestione al ritratto fotografico. La galleria delle "Imagines illustrium virorum" nasce nel Rinascimento e prosegue nel solco della tradizione. La sezione dedicata ai Rettori è disposta sulle pareti di una sala decorata nella volta da Ubaldo Gandolfi. La gran parte dei ritratti è stata realizzata a partire dagli inizi degli anni ’50 del secolo scorso.

Quando il Magnifico Rettore Felice Battaglia incaricò alcuni artisti di area bolognese di riprodurre, a partire dalle loro fotografie, il ritratto dei suoi predecessori, dal primo reggente Antonio Alessandrini (1786-1861) fino alla sua stessa effige. Un onore per la nostra città il fatto che ad effigiare Ubertini sia stato chiamato Giuman, nato e vissuto fra i travertini della Vetusta e tuttora residente in prossimità della cinta muraria etrusca che percorre la parte alta di via della Viola.

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