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INVIATO CITTADINO Artisti a confronto. Due modi di rappresentare l’arresto di Pinocchio

Quello fumettistico di Claudio Ferracci e quello “paritario” di Alessia Cigliano

Artisti a confronto. Due modi di rappresentare l’arresto di Pinocchio. Quello fumettistico di Claudio Ferracci e quello “paritario” di Alessia Cigliano.

La scena dell’arresto del burattino bugiardo è uno dei momenti topici del romanzo.

Avendo tradotto in lingua perugina l’opera di Collodi (su incarico dell’Associazione Nazionale Pinocchio di Collodi, presieduta dall’onorevole Monica Baldi), ricordo che siamo al capitolo XXVII, intitolato “Gran combattimento tra Pinocchio e i su compagni. Un armàn ferito. Pinocchio vien arrestato d i carabinieri”.

Carlo Lorenzini (Collodi), nel 1881, rappresentò per la prima volta i Carabinieri nel mondo delle favole. La figura del gendarme, che perseguiva il burattino ad ogni sua cattiva azione, richiamava ai valori della lealtà, della legalità e dell'integrità morale, di cui l'Arma è da sempre custode.

Claudio Ferracci – creatore e patron della Biblioteca delle Nuvole – ha rappresentato l’episodio coi due carabinieri baffuti che tengono per le braccia il malandrino.
Con l’opera “Yes, we can...”, Alessia Cigliano, per la prima volta nella storia dell'arte, ha scelto di raffigurare Pinocchio che viene "accompagnato" e non "arrestato". Come se i carabinieri volessero non punirlo, ma quasi instradarlo nelle buona direzione.

Novità nella novità, uno dei due è una carabiniera. In omaggio alla parità di genere. Insomma: una visione moderna e, a suo modo, rivoluzionaria. In pagina le due opere affiancate per un agevole confronto. E anche i due bravi autori. Chissà quale racconto avrebbe preferito Collodi? 

1 I due pittori Alessia Cigliano e Claudio Ferracci-2 

( I due pittori Alessia Cigliano e Claudio Ferracci - Foto Sandro Allegrini)

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