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Giorno della Memoria, l'Umbria non dimentica: "Solo la conoscenza può impedire che accada di nuovo"

Le iniziative di scuole, Comuni, Provincia di Perugia per ricordare l'Olocausto degli ebrei e lo sterminio di milioni di persone

Il 27 gennaio del 1945 i cancelli di Auschwitz venivano aperti dall'Armata Rossa in avanzata e il mondo scopriva l'orrore dell'Olocausto.

Ogni anno, dal 2000, l'Italia ha deciso di ricordare, tramite questa data, lo sterminio degli ebrei (e di altre popolazioni e persone che non rispecchiavano l'idea di razza umana per i nazisti).

“Non una celebrazione semplicemente rituale, ma ricordo e attualizzazione degli insegnamenti della storia. Il Giorno della Memoria è questo. È scoprire, riscoprire, trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, e rendere attuale il significato di quanto accaduto”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che ricorda come proprio “il 27 gennaio del 1945 si aprirono le porte di Auschwitz e fu mostrato al mondo cosa avveniva in uno dei più noti campi di concentramento nazisti. È necessario non far calare il sipario sul passato, condannare con convinzione la Shoah, onorare la memoria delle vittime, ricordare i rastrellamenti nelle città. Non possiamo dimenticare e dobbiamo continuare a fare quanto possibile, ciascuno nel ruolo che ricopre, affinché quell’orrore – conclude Tesei - non si ripeta in nessuna forma”.

   La presidente Tesei interviene oggi anche all’iniziativa, organizzata on line dalla Diocesi Assisi-Nocera Umbra e dal Comune di Assisi, sul tema “Assisi e l’Umbria ricordano la Shoah”.

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