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Periodo dell'olio nuovo, viaggio nel frantoio di Perugia incoronato dal Gambero Rosso

È da sapere che questo è il periodo delle bruschette e vari frantoi fanno a gara ad aprire le porte agli assaggiatori, ai clienti, ai curiosi, agli amanti del prezioso condimento per far “sentire” il sapore nuovo della produzione 2018

Scrive Gino Goti, apprezzato decano dei giornalisti radiotelevisivi: “Quest’anno tutti i frantoi hanno anticipato l’apertura e la molitura delle olive seguendo anche l’andamento stagionale” e, da vero esperto, aggiunge: “Il ‘primo olio’ è quello che magari “rende” meno, ma senza dubbio è il più profumato e gustoso al sapore”.

Poi si sofferma  su  varie aziende, da quelle più piccole alle maggiori. È da sapere che questo è il periodo delle bruschette e vari frantoi fanno a gara ad aprire le porte agli assaggiatori, ai clienti, ai curiosi, agli amanti del prezioso condimento per far “sentire” il sapore nuovo della produzione 2018.
Ricorda Goti: “A Perugia, in pieno territorio etrusco, opera dal 1923 il Frantoio Batta, quest’anno risultato come produttore del migliore olio biologico italiano nella guida del Gambero Rosso. Quel prodotto è da anni ai vertici mondiali della qualità su “Flos Olei” la prestigiosa e qualificata guida al mondo degli oli extravergine. Una guida che considera, sì, la qualità dell’olio prodotto, ma tiene anche in considerazione l’ecosostenibilità di un’azienda che opera seguendo modelli ecologici nel quadro di uno sviluppo sostenibile. Altro indicatore è il mostrare particolare amore per la propria attività, avendo ottenuto la certificazione di Denominazione di Origine, curando biologicamente  gli olivi e il terreno su cui sorgono, evitando trattamenti dannosi e inquinanti sia per le piante che per le persone”.

Ma come vengono attribuiti questi riconoscimenti?

“Marco Oreggia, autore con Laura Marinelli di “Flos Olei”, segue costantemente, insieme con i suoi tecnici, la veridicità di queste caratteristiche assegnando dei punteggi”.

Venendo allo specifico?

 Racconta Goti: “Solo dodici aziende al mondo hanno ottenuto un punteggio di 99/100. In Umbria, l’unica è Viola, seguita dal frantoio Giovanni Batta, attestato da anni alla prestigiosa quota di 97/100, a premiare la serietà, la costanza, le attenzioni, la professionalità per ottenere “qualità” investendo nella tecnologia del nuovo frantoio e nella scrupolosa tenuta dei suoi oliveti”.

Precisazione

“Ancora purtroppo la tecnologia “cartacea” non consente di trasmettere ai lettori odori e sapori dell’olio novello e delle altre eccellenze enogastronomiche della nostra regione, ma in questa stagione e con “Frantoi Aperti” bastano pochi chilometri anche da Perugia per “dialogare” con un olio, magari versato sopra una calda, saporita e croccante bruschetta”. Parola del Maestro Gino Goti. Noi ci crediamo e – memori del detto “Fido fu n bòn omo… ma chi n se fidò fece mèjo” – siamo andati da Batta, abbiamo assaggiato l’olio nuovo e ne abbiamo comprata una lattina. Ho detto “comprata”.

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