Martedì, 18 Maggio 2021
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Sempre più giovanissimi obesi, ecco il Centro in Umbria per aiutare i nostri ragazzi: "Eccellenza della nostra sanità"

Al Centro per i Disturbi da Alimentazione Incontrollata di Città della Pieve, sono stati trattati con successo, in dieci anni, ben 600 casi di pazienti obesi provenienti da ogni parte d’Italia. Ecco come funziona

I dati sull’aumento dell’obesità nei bambini e degli adolescenti sono allarmanti. In Italia il 50% della popolazione è in sovrappeso o obesa, ma abbiamo anche il triste primato dell’Obesità infantile in Europa, con percentuali superiori al 30%.  E l'Umbria purtroppo si colloca tra le regioni con maggior incremento del tasso di obesità infantile e adolescenziale.

Ma nella nostra regione esiste anche un modello eccellente nella cura di questi disturbi, e che da dieci anni mette in campo l’esperienza di professionisti per aiutare i nostri ragazzi. Il Centro Dai della Usl Umbria 1, a Città della Pieve, è un'esperienza unica nel territorio italiano, uno spazio fondamentale della sanità pubblica che accoglie ogni anno persone dai 13 ai 75 anni per lavorare in modo innovativo sulla riabilitazione e la cura del Disturbo da Alimentazione Incontrollata e dell’Obesità.

Al Centro per i Disturbi da Alimentazione Incontrollata di Città della Pieve, sono stati trattati con successo, in dieci anni, ben 600 casi di pazienti obesi provenienti da ogni parte d’Italia. E proprio in occasione dei 10 anni di attività che è stato fatto il punto di una Worganizzazione unica nel panorama della sanità pubblica italiana” , come ha ricordato il direttore generale della Usl Umbria 1, Andrea Casciari.

Il trattamento adottato al Centro DAI di Città della Pieve, è un modello originale integrato, in cui si lavora sul piano psicologico, nutrizionale e corporeo, grazie ad un'equipe formata da 21 operatori delle diverse discipline: medici, psicologi, educatori, fisioterapisti, operatori sociosanitari.

Ogni giorno i pazienti camminano con il nordic walking sulle colline umbre, praticano ippoterapia, svolgono attività di fisioterapia nelle acque termali del complesso Theia di Chianciano e molto altro; un programma a 360 gradi che garantisce risultati incoraggianti anche sul lungo periodo. Il Centro garantisce al cittadino, per la cura del disturbo, tutti i livelli di trattamento: in caso di alta complessità è previsto il regime residenziale, per media e bassa complessità il trattamento semiresidenziale e ambulatoriale One Day Treatment.

“Le nostre equipe – ha ricordato Laura Dalla Ragione, Direttore Rete DCA USL Umbria 1- cercano di tamponare il drammatico aumento di questi disturbi in rapida crescita negli ultimi vent’anni che, nonostante i progetti di prevenzione in ogni territorio, non riesce ad arrestarsi. Al centro DAI accogliamo circa 200 persone ogni anno, con una prevalenza femminile anche se il disturbo è fortemente diffuso anche tra gli uomini. Particolare attenzione dal 2014 è stata data al trattamento degli adolescenti con DCA e Obesità, infatti ogni anno circa 40 adolescenti passano la loro estate al Centro DAI a lavorare intensivamente sul miglioramento della loro vita psichica e fisica”.

“È motivo di orgoglio - ha sottolineato l’assessore regionale Luca Barberini - sapere che in Umbria esiste un centro in grado di rispondere in maniera significativa a bisogni nuovi, spesso sottovalutati, come obesità e disturbi da alimentazione incontrollata. Si tratta di una realtà di eccellenza della sanità umbra, punto di riferimento in Italia. Continueremo a investire su questa struttura, con un potenziamento degli spazi e dei servizi all’interno della Casa della Salute di Città della Pieve”.

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