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INVIATO CITTADINO Nuova scuola ai Rimbocchi, avanti tutta

Geologi impegnati in operazioni di carotaggio per verificare lo stato dell’arte sul piano stratigrafico

Quella scuola al campo di calcio dei Rimbocchi si farà. Anzi, l’operazione è in atto, dato che sono già partite le prospezioni geologiche. Lo documenta inconfutabilmente questo servizio, con foto allegate. È solo questione di tempi, ma l’iter è avviato.

Abbiamo visto al lavoro, ed effigiato, una coppia di geologi impegnati in operazioni di carotaggio per verificare lo stato dell’arte sul piano stratigrafico. Si tratta della GTA (Indagini geotecniche e ambientali) di San Mariano, una ditta ad alta specializzazione.

Con un mezzo ad hoc, hanno già riempito le valigette di campioni che dovranno essere sottoposti ad accurate analisi, atte a predisporre una relazione, vòlta a garantire l’idoneità del sito.

L’atto è dovuto per almeno due motivi. Il primo risiede nel fatto che in questo luogo – come ben sanno gli storici della città – scorreva a cielo aperto il fosso di San Galigano, poi incanalato. Il terreno fu spianato con centinaia di camion di detriti e terreno di riporto. Tanto che i pioppi del parco furono “annegati” nel terreno per quasi tutto il fusto, facendone temere la morte. Sono invece tutti in ottima salute. E il terreno è perfettamente consolidato. 

La seconda motivazione risiede nel fatto che occorre ottemperare a una disposizione di legge la quale prevede la relazione geologica, prima di poter procedere a qualsiasi costruzione.

Sembra che il sito goda di buona salute. Le prospezioni, e relativi prelievi, vengono compiute in tre diversi punti di quello che fu il campo di calcio, ormai in stato di completo abbandono. L’Inviato Cittadino è affondato con tutte le scarpe nella melma per raggiungere i due operatori e chiedere loro informazioni.

Le prime impressioni confermano che sarà possibile costruire il nuovo edificio scolastico su palificazioni in cemento armato. Il terreno ha le tipiche caratteristiche del mandorlato o tassello perugino, ossia di un conglomerato di ghiaia e sabbia fortemente addensati (ci suggerisce l’amico geologo Luca Cimaroli). Elementi sui quali è stata edificata l’intera città. Che sta in piedi per saecula saeculorum.

Pare che il nuovo Istituto dovrebbe avere dimensioni superiori all’attuale scuola Carducci, fresca d’inaugurazione.

Occorreranno – si dice – un paio d’anni per vedere l’opera completata. Essa costituirà una valida alternativa a diverse scuole che non hanno più sufficienti requisiti di efficienza e sicurezza.

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