Anche i nonni scendono in strada per rendere migliori piazze e quartieri: il super progetto in Umbria

“Il saper fare” dei nostri nonni, ex artigiani ed artigiane oggi in pensione, per rendere più belle le nostre città. E’ l’Umbria la capofila del progetto, ideato da Cna Pensionati, prima regione d’Italiana dove è stato presentato

Immagine d'archivio

“Il saper fare” dei nostri nonni, ex artigiani ed artigiane oggi in pensione, per rendere più belle le nostre città. E’ l’Umbria la capofila del progetto, ideato da Cna Pensionati, prima regione d’Italiana dove è stato presentato. Come funziona? L’idea è semplice. Insieme ai giovani e alle associazioni di volontariato presenti sul territorio, i nonni pensionati potranno contribuire a rendere migliori i nostri quartieri, mettendo a disposizione la loro lunga esperienza e il loro sapere per ripristinare l’arredo di una piazza, riqualificare immobili ormai abbandonati. Ma anche “adottare” un ‘aiuola, falciare un prato o riparare una panchina.

Un progetto nazionale, quello di “Nonni per la città”, importante su due fronti: non sprecare la lunga esperienza e il saper fare dei pensionati per far tornare a nuova vita piazze e quartieri ed al contempo impegnarli in attività che possano renderli ancora attivi e partecipi per la comunità.

"Centri abitati più puliti e curati, luoghi accoglienti e strappati al degrado, quartieri riqualificati, sono ingredienti fondamentali per far crescere la sicurezza", ha spiegato nel corso di un incontro Giovanni Giungi, presidente nazionale di Cna Pensionati. "Nonni per le città - ha proseguito - ha inoltre l'obiettivo, importantissimo, di far tornare a vivere di nuovo le piazze e i quartieri, di tornare al contatto umano e alla socializzazione in un mondo in cui l'isolamento fisico, accresciuto anche da un uso distorto delle piattaforme digitali e dei social network, è diventato un problema per tutti. Vogliamo fare comunità e riscoprire le virtù del lavoro artigiano, stando insieme e riacquistando il valore della solidarietà partendo proprio dai nostri associati".

Giuliano Sorcio, presidente regionale Cna Pensionati Umbria, invece, si è detto onorato che tale progetto sia presentato in Umbria e ha sottolineato la sua importanza quale "modello di vivibilità ed inclusione sociale nella fase intermedia dal pensionamento al momento della 'non autosufficienza'".

Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come in Umbria crescono gli iscritti del 6.3%, inoltre - ha spiegato Jacopo Basili (Cna Pensionati Nazionale) - L'Umbria è una delle poche d'Italia  dove c'è già una legge regionale per promuovere l'invecchiamento attivo ed inoltre già 7 Comuni (Perugia, Narni, Orvieto, Città della Pieve, Terni, Arrone e Todi) hanno approvato un regolamento 'sulla collaborazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani' mentre altri 2 (Castiglione del Lago e Gubbio) hanno avviato l'iter amministrativo per adottarlo.

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