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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Nodo di Perugia, i comitati del no: "Da Tesei nessuna risposta immediata, asse con Romizi"

Prima l'incontro in Regione con la governatrice e l'assessore Melasecche: "Abbiamo spiegato, dati e documenti alla mano, perché l'opera è inutile e dannosa". Poi quello con il sindaco in Comune: "Ha confermato la sua contrarietà"

Un incontro interlocutorio con la governatrice Donatella Tesei e l'assessore regionale Enrico Melasecche, quasi un 'asse' invece con il sindaco Andrea Romizi. Questo il bilancio che il Coordinamento dei Comitati, Associazioni e Imprese “SciogliAMO il Nodo di PERUGIA” dopo che nei giorni scorsi una delegazione* ha incontrato la presidente dell'Umbria e poi il primo cittadino del capoluogo. Al centro della discussione il cosiddetto 'Nodino', progetto finalizzato a realizzare una bretella di 7 Km sulla E45 tra Collestrada e Madonna del Piano.

"Dopo mesi e decine di comunicazioni scritte - si legge in una nota -, il Coordinamento era in attesa di un confronto 'faccia a faccia' per esporre alla presidente della Regione le istanze, le osservazioni, le contestazioni e le proposte alternative in merito alla ipotizzata realizzazione del 'Nodino'. Un'opera, però, che per come è concepita risulta essere tanto devastante per l'ambiente ed l’intero territorio perugino, quanto del tutto inutile rispetto all'obiettivo di risolvere il problema del traffico in prossimità di Collestrada e Ponte San Giovanni, che  deriva da fattori legati alla mobilità locale".

I tecnici presenti hanno esposto alla governatrice, "in modo inconfutabile, trattandosi di numeri - spiegano ancora dal Coordinamento -, l’analisi dei dati di traffico recentemente raccolti e pubblicati da ANAS, che confermano l’assoluta inutilità dell’opera in termini di costi/benefici. È stato inoltre evidenziato dai tecnici, sempre con 'dati alla mano', che gli interventi programmati da ANAS ricadono nelle aree classificate come ZSC (Zone Speciali di Conservazione). Per queste aree vengono erogati fondi europei finalizzati alla salvaguardia e alla conservazione di specie floro-vegetazionali e faunistiche ed habitat naturali (nell’ambito del Programma comunitario Natura 2000). A tal proposito sono state lette 'in un silenzio assordante' le strettissime misure di conservazione contenute nei piani di gestione approvati dalla stessa Regione Umbria, dal Ministero dell’Ambiente e dalla Commissione europea. Il mancato rispetto di tali misure normative, è stato sottolineato dai tecnici presenti all'incontro, potrebbe far incorrere la Regione Umbria in una procedura di infrazione con pesanti sanzioni".

È stato altresì evidenziato, che la Regione Umbria ha omesso di dare comunicazione al Ministero della Cultura dell’esistenza di tali vincoli, nonostante lo stesso Ministero avesse chiesto chiarimenti a seguito delle numerose istanze, inoltrate a tutti gli organi istituzionali, dal Comitato Salviamo Collestrada. Alla fine degli interventi, e per giunta dopo mesi e decine di comunicazioni scritte del Coordinamento alla Regione, la Presidente Tesei non ha dato risposte immediate, ma si è limitata a promettere di valutare le evidenze, pur non fissando una data ed una modalità per comunicare al Coordinamento le sue considerazioni. Come evidenza dello straordinario coinvolgimento sociale di tale iniziativa, sono state consegnata nelle sue mani le circa 8500 firme relative alla petizione ancora in corso. Grande sorpresa ha poi suscitato il silenzio dell’assessore Melasecche Germini, il quale non è intervenuto in alcun modo, nonostante i relatori abbiano più volte chiamato in causa il suo operato".

Ben diverso, secondo i comitati del no, è stato l'esito dell'incontro avvenuto tra la stessa delegazione e il sindaco perugino Andrea Romizi. Dopo aver ascoltato con attenzione tutte le istanze del Coordinamento - spiega ancora la nota dei comitati -, ivi comprese le osservazioni critiche rivolte al progetto che ANAS sta comunque portando avanti, ha confermato la posizione dell'amministrazione comunale già assunta in una recente delibera, che ha espresso parere contrario alla realizzazione del “Nodino” (analogamente al Comune di Torgiano). Il sindaco Romizi ha poi invitato il Comitato a prendere contatto con gli assessorati comunali competenti, al fine di valutare congiuntamente le posizioni da assumere al fine di perseguire gli interessi della comunità, nei confronti di un progetto che rischia di danneggiare pesantemente e in modo indelebile il territorio di Perugia e dell'Umbria".

* La delegazione presente era composta da: Simonetta Cianetti e Pietro Floris (Presidente e Vicepresidente del Coordinamento),  il consulente tecnico Ing. Alessandro Severi, l’Arch. Luigi Fressoia (Presidente di Italia Nostra Perugia), il Dottor Raoul Segatori (delegato per il FAI Umbria), l’Avv. Francesca Canalicchi e Gabriele Mancini (Comitato Salviamo Collestrada). Erano presenti all’incontro anche il sSindaco di Torgiano, Liberti e, in rappresentanza del Comune di Perugia, gli assessori Scoccia e Numerini.

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