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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Nodino di Perugia e il "refuso" sull'uso degli esplosivi: Radicali all'attacco sul progetto Anas

Secondo Guaitini e Maori non sono state fornite rassicurazioni né risposte ai quesiti di comitati, Comune e Provincia di Perugia

I Radicali di Perugia contestano l'audizione dell'Anas in III commissione dal consiglio comunale ritenendo inaccettabile il comportamento della società delle strade per non aver fornito alcuna rassicurazione sulle osservazioni e le prescrizioni fatte da Comune e Provincia.

Secondo Michele Guatini e Andrea Maori, segretario e tesoriere dei Radicali, "va stigmatizzato il colpevole ritardo con cui l'atto è arrivato in trattazione. Un ordine del giorno presentato ad aprile è stato inspiegabilmente tenuto dentro a un cassetto fino ad oggi e discusso quando ormai il Comune di Perugia si è già ufficialmente espresso sia a livello politico che tramite i suoi tecnici".

I due esponenti ritengono che "alcuni problemi sono stati allegramente ignorati, altri elusi rimandando alla successiva trattazione in conferenza di servizi, ma l'apice è stato raggiunto quando è stato detto che nella relazione che accompagna il progetto definitivo, il passaggio inerente l'uso di esplosivo per lo scavo della galleria era un refuso. Non parliamo di un 'rovescino' di cifre né di una 'h' sbagliata, ma di un aspetto che influisce in maniera determinante sul progetto".

Secondo Guaitini e Maori "le fasi lavorative e la loro successione sono consequenziali e cioè: la predisposizione dei fori, il riempimento degli stessi con esplosivo ed il successivo brillamento. Dopo l’asporto del materiale così abbattuto, si procede con il consolidamento del cavo con calcestruzzo proiettato, ancoraggi, centine metalliche e reti di armatura. Conclusa questa fase, si ricomincia con un nuovo ciclo di brillamento. A seconda delle condizioni del tratto da scavare, durante la realizzazione della galleria, sono generalmente previsti intervalli di tempo tra le tre e le sei ore fra un brillamento e l’altro. La rumorosità all’imboccatura del tratto di galleria e conseguentemente la potenza sonora emessa, è difficilmente valutabile a priori, a causa dell’estrema variabilità delle lavorazioni e delle emissioni".

E proseguono: "Questo il passaggio che secondo i dirigenti Anas è un mero refuso che a detta loro è stato corretto. Ma corretto dove? Nei documenti ufficiali ancora oggi consultabili sia nel sito Anas che in quello del Ministero dei Trasporti è ancora presente il documento originario. Chi ci garantisce che sia effettivamente così? E chi ci garantisce poi che non ci siano altri passaggi, che loro chiamano 'refusi', ma che sono veri e propri stravolgimenti del progetto? - concludono i due esponenti dei Radicali - Come è possibile che di questo refuso se ne siano accorti cittadini e associazioni nel pochissimo tempo che hanno avuto a disposizione per esaminare le migliaia di pagine, tavole e numeri a corredo del progetto, mentre non se ne era accorta né la società che ha prodotto gli elaborati né la stessa Anas? Se un passaggio così determinante sfugge, significa che il progetto non è stato nemmeno riletto. Progetto che, giova ricordarlo, è costato ben 10,5 milioni e dove errori e contraddizioni sono disseminati in numero importante. La città di Perugia e lo stesso Consiglio Comunale non meritano di essere presi in giro in questa maniera".

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