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Il Nobel per la Fisica a Parisi inorgoglisce l'Università di Perugia, Gammaitoni: "Ci ha fatto una promessa..."

Lo scienziato ha partecipato da remoto al recente convegno dell'ateneo perugino per celebrare i 40 anni dalla sua scoperta sulla Risonanza Stocastica. Il direttore del Laboratorio NiPS: "Ci ha detto che verrà presto a trovarci"

Il premio Nobel per la fisica assegnato al 73enne romano Giorgio Parisi inorgoglisce anche Perugia e in particolare l'Università degli Studi del capoluogo umbro. Il fisico teorico dell'Università Sapienza di Roma e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), che è anche vicepresidente dell'Accademia dei Lincei ed è stato premiato dall'Accademia Reale Svedese delle Scienze per le sue ricerche sui sistemi complessi (ha scoperto "l'interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici") insieme al tedesco Klaus Hasselmann e al nippo-statunitense Syukuro Manabe (che hanno visto assegnarsi il prestigioso riconoscimento per per le loro ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale) è stato infatti ospite dell'ateneo perugino meno di un mese fa.

A 40 anni dalla scoperta della Risonanza Stocastica, avvenuta nel 1981 presso l’Università La Sapienza di Roma proprio a cura del gruppo del professor Parisi, il Laboratorio NiPS diretto dal professor Luca Gammaitoni ha infatti organizzato il 15 settembre scorso il 'Congresso Internazionale Stochastic Resonance Forty Years (SR40)', a cui hanno preso parte scienziati arrivati da tutto il mondo.

Il rumore come fonte di ordine ed energia: scienziati da tutto il mondo in arrivo a Perugia

"C'è molta soddisfazione da parte dell'Università di Perugia per aver ospitato molto recentemente un convegno che ha celebrato i 40 anni della scoperta della risonanza stocastica insieme al professor Parisi che di questa scoperta è l'autore - ha spiegato con orgoglio a 'Umbria Tv' il professor Gammaitoni -. L'abbiamo celebrata insieme a lui e agli altri due scienziati che hanno condiviso con lui questa scoperta".

Il premio in denaro del Nobel è stato diviso in due parti: "Metà è andato allo scienziato tedesco e a quello giapponese naturalizzato americano - ha spiegato ancora Gammaitoni - che hanno fatto studi sul clima, modelli quindi matematici del clima, mentre l'altrà metà è andata a Parisi che ha fatto invece studi di modelli di fluttuazioni, quindi di rumore e dunque delle cose di cui ci occupiamo anche noi, applicate al clima attraverso questo fenomeno noto come risonanza stocastica".

Il professore dell'ateneo perugino rivela poi un 'retreoscena': "Lo attendevamo il 15 settembre con noi ma purtroppo non è potuto venire per un problema di salute ma si è collegato con noi per un paio d'ore e in quell'occasione gli abbiamo srappato la promessa di venire a Perugia in presenza. Gli ho scritto per fargli complimenti ma gli ho ricordato anche di questa promessa e qche lo aspettiamo qui da noi".

Dall'ateneo è arrivata poi una nota di congratulazioni: "La comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia esprime le più vive congratulazioni al prof. Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi. Un premio lungamente meritato, come abbiamo avuto modo di constatare anche durante il recente convegno sulla Risonanza Stocastica, con Giorgio Parisi, ospitato a Perugia lo scorso 15 settembre. La tematica premiata porta alla luce il ruolo importante delle fluttuazioni e del rumore, nello studio dei sistemi fisici, a cominciare da quelli che determinano l’evoluzione del clima sulla terra. Una tematica lungamente studiata anche a Perugia presso il laboratorio NiPS”. 

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