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LETTI PER VOI. 'Nazione pop' di Leonardo Varasano. Un libro che coniuga metodo accademico e divulgazione alta

LETTI PER VOI. “Nazione pop” di Leonardo Varasano. Un libro che coniuga metodo accademico e divulgazione alta.

Storico di vaglia e affabulatore. Questo il profilo di Varasano, che si propone con l’autorevolezza di studioso e con una cultura trasversale ai settori. Tanto da entrare con souplesse perfino nel mondo della musica leggera. Anche quando tanto “leggera” non è.

“L’idea di Patria attraverso la musica” (Rubbettino, 160 pagine, 16 euro) è un’idea vincente, realizzata con grande capacità di coinvolgimento, anche tra un pubblico generalista.

Dopo una piacevole prefazione di Luigi Cimmino, si dipana la spiegazione, da parte dell’Autore, dei prodromi del suo lavoro. Lo stimolo proviene da una conversazione dantesca di Trifone Gargano, dall’ispirazione del musicologo Stefano Ragni e dalle sue ricerche mazziniane, dagli utili consigli del Maestro Salvatore Silivestro. Tutto il resto è farina del suo sacco.

Si parte dal nazionalismo ‘banale’ delle forme di bandiera e musica, alla Filosofia della musica di Mazzini, alle tesi di Michels. Per giungere alla musica pop e agli esempi italiani e stranieri.

C’è veramente di tutto. E il libro non si può riassumere, ma va letto. Scoprendo – come è successo al sottoscritto – insospettabili risvolti di carattere identitario dentro canzoni sentite e cantate mille volte, senza afferrarne certe sfumature. Gli esempi sono innumerevoli e le interpretazioni sempre corroborate dai testi: non semplici pretesti, ma documenti che si prestano a letture impreviste e spiazzanti. Sempre rigorose.

Patriottismo e antipatriottismo, costume e malcostume, tra storia e sociologia, dramma e pentagramma. Un libro di piacevole lettura e ben scritto. Il che costituisce, di per sé, una medaglia. Uno storico che si fa leggere non è infatti cosa da tutti i giorni.

La bibliografia è ampia e va da Spencer a Renzo Arbore. Perché si può essere popolari senza essere populisti, colti senza essere elitari.

La nota dell’autore (p. 15) contiene una fugace e informale tabula gratulatoria. Un ringraziamento, scritto col pennino intinto nel calamaio del sentimento, ai suoi cari, nessuno escluso. E fa tenerezza l’esergo ai suoi teneri virgulti, Miriam e Rebecca, il cui pianto si alterna al sorriso. E accende il cuore. Musica più bella non esiste.


 

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