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Giovedì, 30 Giugno 2022
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INVIATO CITTADINO Natività di San Giovanni Battista: tradizioni laiche e religiose, detti e contraddetti

Il 24 giugno ricorre la Festa della natività di San Giovanni Battista

Il 24 giugno ricorre la Festa della natività di San Giovanni Battista. Tradizioni laiche e religiose, detti e contraddetti.

Una festa che risale ai Romani i quali, proprio in questa data, celebravano la dea Fortuna, regolatrice della Sorte (equivalente del Destino).

Nelle nostre campagne si ripeteva il rito della “guàzz(e)ra” (‘rugiada’, in lingua perugina).

Il detto recita “La guàzz(e)ra de San Giovanni cura tutt i malanni”. Uno dei riti propiziatori consisteva, appunto, nel rotolarsi sulla rugiada mattutina con funzione apotropaica, ossia per tenere lontani il male e la sfortuna. I bifolchi facevano passare gli animali da tiro attraverso tre fossi, come rito scaramantico per tutelare la loro salute. Ricorre, ovviamente, il magico numero 3.

Le fanciulle, in cerca di salute e bellezza, si bagnavano con l’“Aqqua Odorosa dle Centerbe”. La si otteneva mettendo a macerare nella notte, in un catino con acqua, cento varietà di erbe e di fiori. L’abluzione con quel liquido conferiva benessere e fascino. Le ragazze ritenevano che quell’abluzione aiutasse a trovare marito.

San Giovanni è considerato il santo della verità. Da qui il detto “San Giuanne m porta inganni”. La frase veniva pronunciata con le dita a formare la croce, che spesso – a sancire la sacralità dell’impegno – veniva addirittura baciata.

In senso scherzoso, per rimproverare una persona (specie un bambino) per il continuo cambiamento di umore si esclama: “Sè come la gatta de san Giuanne: ora ride, ora piagne”.

In materia di lavori agricoli, si ricorda “Per san Giuanne, pija la falce e taja le gamme”, in cui le “gambe” da tagliare sono gli steli del grano da mietere.

Legato a questa necessità, il proverbio recita: “Per San Giuanne tutte le fiòle arvòn da le mamme”, in cui il tornare a casa dalle mamme allude al recarsi alla famiglia d’origine per aiutare in cucina e nei numerosi impegni legati alla battitura del grano.

Come detto meteorologico si diceva “Per San Giovanni piove ta tutt i panni”, ossia si bagnano i panni stesi ad asciugare. Oppure “A la vigija de San Giovanni, piove tutti j anni”.

In silvicoltura, si ricordava: “Si San Giovani la bagna, cade verde la castagna”, ossia cade prima di giungere a maturazione.

Per esorcizzare una morte dolorosa, si dice “Fa la fine de san Giuanne” in riferimento al martirio, avvenuto il 29 agosto. Giovanni fu infatti decapitato per volere di Erode Antipa, per compiacere Salomè (figlia di Erodiade) che aveva danzato per lui.

La stessa battuta si adatta agli “innamorati cotti”. Ossia a quanti, per amore, sono portati a “perdere la testa”.

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