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Nasce Legacoopsociali Umbria, un'associazione per valorizzare il lavoro delle cooperative sociali emerso durante la pandemia

Preziose e spesso in anticipo sugli interventi rispetto alla macchina pubblica, le cooperative sociali rivendicano la giusta attenzione sul proprio operato

Nel seno di Legacoop Umbria nasce una nuova associazione regionale delle cooperative e delle imprese sociali umbre, denominata Legacoopsociali Umbria. Il sodalizio sarà presieduto da Andrea Bernardoni, già responsabile della cooperazione sociale di Legacoop Umbria, ed i due vice presidenti saranno Alessandra Garavani, presidente della cooperativa sociale Il Poliedro, e Sandro Corsi, presidente della cooperativa sociale Actl.

Il momento costitutivo è avvenuto lo scorso 28 gennaio, durante la seconda assemblea delle cooperative sociali umbre associate a Legacoop dal titolo “Costruire Futuro”. 

Le motivazioni alla base della nuova associazione


Durante la prima ondata della pandemia le cooperative sociali sono state in prima linea nel fronteggiare l’emergenza, mostrando flessibilità e resilienza. In molti casi sono scese in campo prima degli attori pubblici. Hanno saputo riorganizzare i servizi ed hanno ideato nuove attività per affrontare i bisogni generati dalla pandemia. Hanno utilizzato la tecnologia per ripensare i servizi ed hanno ideato nuovi prodotti digitali rivolti a bambini, ragazzi, persone disabili ed anziani. 
Ora, nel pieno della seconda ondata, continuano a operare con serietà e professionalità dovendo però affrontare grandi difficoltà economiche dovute sia a problemi strutturali che a problematiche dovute all’emergenza da Covid-19. Per questa ragione, con l’obiettivo di rimuovere questi problemi, nei prossimi mesi Legacoopsociali Umbria lavorerà con gli obiettivi di:

  • superare la logica del massimo ribasso negli appalti pubblici ancora molto diffusa in Umbria;
  • far adeguare alla Regione Umbria le rette dei servizi accreditati ferme al 2005;
  • sostenere l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate utilizzando lo strumento delle gare di appalti e  delle concessioni riservate previsto dal Codice degli appalti;
  • dare piana applicazione in Umbria al principio della sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione.
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