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INVIATO CITTADINO Finalmente piazzato il monumento a Marco Papa

Ora è stato fatto tutto a regola d’arte. Il monumento collocato al centro della seconda rotatoria di San Marco, in adiacenza all’area di sosta dei pullman

Finalmente Perugia rende il giusto onore a Marco Papa con l’inaugurazione del monumento alla sua memoria. Come da noi seguito, e riferito, fin dal 2016, le difficoltà sono state numerose. Tanto che era già stato allestito il basamento nell’area verde, vicino al Cassero di Porta Sant’Angelo, all’inizio dello Sperandio. Problemi di permessi, superficialità, incomprensioni ne vanificarono la realizzazione. Per cui quel supporto fu addirittura demolito. Era stata anche fissata la data dell’inaugurazione – con tanto di rappresentanti del Comune di Perugia – per sabato 29 novembre 2016, alle 15:30. Ma tutto fu poi precipitosamente annullato. E la gente del Borgo d’Oro ci rimase male. Perché Marco era uno di loro.

Ora è stato fatto tutto a regola d’arte. Il monumento collocato al centro della seconda rotatoria di San Marco, in adiacenza all’area di sosta dei pullman. La collocazione è quanto mai appropriata. In primis, perché quel punto è molto trafficato e il monumento sarà visto e apprezzato da tante persone. Inoltre – oltre alla condivisione del nome proprio – va ricordato che Marco passava per quel luogo quando andava ad allenarsi a Magione e al Pantano. Per di più, la sua salma, in attesa del trasferimento al monumentale, riposò temporaneamente al cimitero della popolosa frazione perugina.

Sono dunque passati oltre vent’anni da quando Marco Papa (nato a Perugia il 16 marzo 1958) è deceduto, a 41 anni, in un incidente stradale sulla A4, all'altezza di Rovato, mentre si trovava alla guida della sua automobile. Una tragedia per la famiglia, per Perugia e per lo sport nazionale.

Il monumento è molto bello. Il busto bronzeo di pregiata fattura, opera dell'artista Andrea Tufo, è posto al centro di due efficaci simboli della sua attività: una motociclettina dorata, realizzata artigianalmente da un suo amico, e un riconoscimento. Sul basamento è scritto “Una passione per la vita”. E sul supporto è rappresentato lo schema di una pista di gara. Il monumento poggia su una base serigrafata calpestabile. A imperituro ricordo di un uomo che volle identificare nel motociclismo una vera ragione di vita.

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