Monteluce, partono i lavori nell'ex convento, senza sede l'Associazione "Il Bosco sacro"

Nell’ex convento verranno ricavati uffici comunali che porteranno gente e nuova linfa, in termini di presenze e movimento d’affari per gli esercizi commerciali, ma resta senza sede l’associazione

Il Comune sfratta l’Associazione monteluciana “Il Bosco sacro” con sede nei locali dell’ex portineria (entrando a sinistra) al Policlinico di Monteluce. “Intendiamoci – osserva un socio fondatore – nessuna polemica o lettura trasversale”. “Il fatto è – precisa – che stanno per iniziare i lavori all’ex convento e quei vani saranno temporaneamente utilizzati come uffici”.

La spiegazione è ineccepibile e corretta. Com’è noto, nell’ex convento verranno ricavati uffici comunali che porteranno gente e nuova linfa, in termini di presenze e movimento d’affari per gli esercizi commerciali. Insomma: si creano le premesse per una ripresa.

Ma purtroppo resta senza sede l’associazione che tanto si è adoperata per restituire slancio a un quartiere in stato comatoso, dopo lo spostamento dell’ospedale e la conseguente crisi di presenze e di affari. Peraltro, alla Nuova Monteluce le cose sembrano andare bene: apertura della clinica, prossima riconsegna della Cappella della Maternità con gli affreschi dottoriani, bar e locali che stanno prendendo i giri.

Si dice che i lavori per gli uffici del Comune non saranno brevi e per quelli di “Bosco sacro” si prospettano giorni difficili. Per alcune necessità, la parrocchia ha offerto in uso il Coro delle monache: come nel caso dell’opera “Suor Angelica” o per qualche conferenza di cultura.

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“Ma le mostre dove le faremo?”, osserva un’iscritta. Sono proprio le mostre a qualificare le attività sociali: ne sono state fatte di cartoline, documenti, disegni, incisioni. Eventi di grande appeal  per celebrare ricorrenze storiche e anniversari di quel luogo: tutti molto partecipati. L’Associazione dovrà forse interrompere le sue qualificate attività? Occorre rimediare. Il Comune o altri enti che hanno in zona proprietà e spazi si facciano avanti per ottemperare a questa inderogabile necessità.

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