Monteluce, riapre la farmacia. Intervista al direttore Afas Cerquiglini: "Il recupero del murale è in corso"

Concluso – con impegno diurno e notturno di specialisti artigiani – il lavoro di restyling. Nel corso del quale – come annunciammo per primi – è emersa la decorazione murale che punteggia la colonna di cemento armato su tutte e quattro le facce

Ha riaperto stamattina la Farmacia Afas numero 6 di Monteluce. Concluso – con impegno diurno e notturno di specialisti artigiani – il lavoro di restyling. Nel corso del quale – come annunciammo per primi – è emersa la decorazione murale che punteggia la colonna di cemento armato su tutte e quattro le facce.

Ne parliamo con Raimondo Cerquiglini, Direttore generale delle Farmacie del Comune di Perugia.

L’intervento di restyling era di carattere estetico o funzionale?

“L’uno e l’altro. La Farmacia era datata e concepita secondo criteri oggi superati. Occorreva conferire la luminosità e l’appeal assolutamente necessari. Anche sotto l’aspetto funzionale, l’arredamento (cassettiere, espositori…) doveva corrispondere alle esigenze di servizio, sempre più qualificato e orientato alle necessità del cliente: quello che oggi si dice customer friendly”.

Come mai la riapertura non coincide con l’inaugurazione?

“Abbiamo scelto di riaprire nel più breve tempo possibile, per non creare disservizi e disagi a carico dei cittadini utenti. Abbiamo preferito rinviare a sabato l’inaugurazione, alla presenza del sindaco Romizi, perché è una giornata in cui la maggior parte della gente è tradizionalmente libera dal lavoro. Una partecipazione popolare, ampia e sentita, costituisce per noi una gratificazione e rende conto della soddisfazione-fidelizzazione della clientela”.

Quali le novità in ordine all’intercettazione del murale di Adelmo Maribelli e all’intervento di recupero e restauro in atto?

“Abbiamo riaperto la struttura per evidenti necessità di servizio, ma il recupero dell’opera è in corso”.

Cosa ha detto la Soprintendenza?

“Ha condiviso la volontà di procedere e ha deciso di autorizzarci all’esecuzione di un lavoro graduale, compatibile con le esigenze e con la nostra mission”.

Ci spieghi meglio

“Appurata e condivisa la necessità di procedere, abbiamo concordato che il lavoro della restauratrice Alessia Fumi (“nipote d’arte”, in quanto il nonno Lanciotto fu insigne muralista e docente all’Accademia) si svolgerà nelle ore di sospensione del servizio. In orario serale, nelle domeniche non di turno, nei momenti di chiusura al pubblico”.

E i tempi?

“Naturalmente saranno un po’ più lunghi di quanto non sarebbe stato lavorandoci a farmacia chiusa. Ma prevediamo la conclusione in tempi assolutamente ragionevoli”.

Insomma: la pittura sarà visibile a tutti e… segnalata?

“Certamente. Pensiamo a una doppia tabellazione. Una, all’esterno, indicherà che in Farmacia è visibile un importante dipinto di Maribelli. E costituirà un elemento di sicuro appeal. All’interno, invece, una scheda esplicativa, analitica e didascalica, declinerà tipologia, caratteristiche dell’opera e cenni sull’autore”.

Non c’è che dire. La Vetusta contiene tesori d’arte, di storia e di cultura tali che anche entrare in Farmacia può costituire un’importante occasione di crescita e di godimento estetico. Farmacia per le cure del corpo e… dello spirito.

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