Firmato il protocollo d'intesa: il numero unico d'emergenza 112 presto attivo anche in Umbria

Ad annunciarlo è il Ministero dell'Interno, che amplia il raggio di azione del Nue già operativo in sette regioni italiane

Entro fine anno sarà attivo anche in Umbria (e nelle Marche) il Nue 112, numero di telefono unico per contattare i servizi di emergenza nell'Unione europea che è attivo (almeno parzialmente) in tutti gli stati europei (nel 2004 l'Unione europea aveva deciso che, entro il 2008, avrebbe dovuto essere esteso a tutti i Paesi membri). Ad annunciarlo è il Viminale dopo la firma del protocollo d'intesa per la sua attivazione da parte del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.

"Si amplia così il raggio d'azione del Nue 112 - si legge sul sito del dicastero -  già operativo in 7 regioni italiane (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Lazio, in quest'ultima regione limitatamente ai distretti telefonici con prefisso “06" e "0774”) e in fase di realizzazione in Toscana, Sardegna, Puglia ed Emilia Romagna, dove sono già stati siglati i rispettivi protocolli d'intesa".

La chiamata, sia da telefono fisso, cellulare o App, è gratuita. Chi riceve la richiesta di soccorso ha subito a disposizione il numero di telefono di chi chiama e vede su una mappa geografica la sua posizione. Anche se si usa una lingua diversa da quella del Paese in cui ci si trova, si può spiegare ciò di cui si ha bisogno grazie al servizio multilingue, che consente la traduzione simultanea della chiamata con l’ausilio di un interprete.

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"L’attivazione del Numero Unico di emergenza in tutto il territorio nazionale, che procede anche nelle regioni dove le intese sono a buon punto anche se non ancora formalizzate, "consentirà di realizzare un nuovo modello di governance della sicurezza, attraverso il coinvolgimento delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco e dell’Emergenza Sanitaria, tutti parte di un'unica rete. Una rete - si legge ancora nella nota del ministero dell'Interno - frutto di una consolidata collaborazione tra Stato e regioni che trova espressione nella centrale unica di risposta, in funzione di una sempre più efficace risposta alle esigenze di assistenza al cittadino."

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