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Lunedì, 30 Gennaio 2023
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INVIATO CITTADINO Quando il tycoon internazionale dell’informatica (perugino doc) racconta una verità storica ignota ai più

L'intervento dell’ingegner Michele Cinaglia, socio fondatore della Engineering Informatica, azienda leader mondiale nel settore della programmazione informatica

Shoà e precisione teutonica. Quando il tycoon internazionale dell’informatica (perugino doc) racconta una verità storica ignota ai più. È proprio vero che, come si dice, “non si finisce mai d’imparare”.

L’acquisizione che segue è stata appresa in occasione della presentazione del volume “Cara Irène”, avvenuta a Centumbrie e riferita su queste pagine nell’edizione di ieri 10 gennaio. 

INVIATO CITTADINO Quando una scrittrice e giornalista mugnanese, allieva di Capitini, dialoga (virtualmente) con una vittima della Shoà

Le presentatrici Rita Boini e Luigina Miccio conversano amabilmente con l’autrice Marilena Menicucci e con l’editore Carlo Gallucci. Seguono interventi del pubblico che sui appuntano su temi specifici della produzione di Irène Némirovsky e sulla prospettiva culturale con cui è stata svolta la ricerca imperniata intorno alla sua opera.

Fra gli interventi del pubblico, quello dell’ingegner Michele Cinaglia, socio fondatore della Engineering Informatica, azienda leader mondiale nel settore della programmazione informatica. Michele è una mente di eccellenza. Tanto che è personaggio noto a livello mondiale e intrattiene rapporti di rango con esponenti del mondo scientifico e imprenditoriale. A Centumbrie era con lui il professor Franco Cotana, scienziato di fama internazionale e nostro comune amico. 

FOTO - Quando il tycoon internazionale dell’informatica (perugino doc) racconta una verità storica ignota ai più

Ebbene, Michele propone una riflessione sulla notizia, data per certa, relativamente alla data e all’ora della morte di Irène Némirovsky, arrestata il 13 luglio, deportata ad Auschwitz il 17 luglio nel vagone numero 6 e poi assegnata al campo di Birkenau

Il trapasso è avvenuto, per febbre tifoide, alle ore 15:30 del 17 agosto 1942 al Revier (reparto infermeria) del Campo.

Da dove discende tanta precisione? Spiega Cinaglia: dal fatto che la Germania disponeva di attrezzature e programmi IBM e che ogni singolo evento veniva sistematicamente memorizzato. È da sapere, infatti, che calcolatori e sistemi IBM aiutarono i nazisti nella raccolta dei dati relativi all’Olocausto. In specie le eliminazioni che venivano memorizzate incrociando il dato numerico col nome della vittima.

Per il pubblico, una vera rivelazione. “Ho lavorato per anni coi tedeschi – afferma l’ingegner Cinaglia – e posso assicurarvi che sono di una meticolosità assoluta”. “Efficienti e… pericolosi”, conclude, in relazione all’uso criminale che fecero di questi strumenti tecnico-scientifici ad uso bellico e stragistico.

PS: Sia detto incidentalmente, e senza alcuna vanteria (perché non ho alcun merito), che l’ingegnere Michel Cinaglia, nativo di Lisciano Niccone, è mio cugino per parte di padre (mia nonna si chiamava Penelope Cinaglia), nonché coniuge dell’autrice Marilena Menicucci. Tanto dovevo al lettore con l’onestà e la chiarezza che devono presiedere a un giusto rapporto di lealtà.

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