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Merenda? In Umbria si mangiano troppe calorie: i dati di Coldiretti

La ricerca in Umbria evidenzia scelte eccessivamente caloriche in quasi il 60% dei casi. E c'è chi la salta

La maggioranza dei bambini umbri fa una merenda inadeguata: troppe calorie. Si tratta del 59%, di cui un 1% di giovanissimi che, al contrario, salta completamente lo spuntino di metà mattino. Sono i dati di Coldiretti Umbria in occasione della giornata nazionale della merenda, sulla base dell’ultima indagine Okkio alla salute.

La merenda rientra tra le abitudini più radicate anche della tradizione regionale alimentare, con l’obiettivo di spezzare durante il giorno la fame e garantire un apporto energetico e nutrizionale adeguato. A metà mattina, come a metà pomeriggio, la merenda resta un rito per 34 milioni di italiani, tra grandi e piccini, anche se nel tempo le sue caratteristiche sono mutate.

Se pane, burro e zucchero rimane tra i ricordi del passato, numerose sono le merende della tradizione regionale, con l’Umbria che “prova a resistere” a partire dal classico ciambellone. Panino imbottito e pizza restano molto diffusi - riferisce Coldiretti - anche se negli ultimi decenni soprattutto tra i più piccoli si sono affermate le merendine confezionate.

Tuttavia, con la svolta salutista degli italiani, si assiste anche ad un ritorno della frutta e verdura il cui livello di consumo delle nuove generazioni - sottolinea Coldiretti - resta però lontano da quanto suggerito nelle linee guida sulla sana alimentazione, con il 18% dei bambini umbri che non consuma quotidianamente frutta e/o verdura.

La Coldiretti è impegnata nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe.

Rientra proprio in quest’ambito la collaborazione in essere tra Coldiretti Terni e alcune scuole del territorio che si ripropone anche nell’anno appena iniziato di realizzare percorsi interdisciplinari legati alla sana alimentazione grazie al protocollo di intesa “Dalla terra alla tavola … il benessere del futuro”.

L’obiettivo - ribadisce Coldiretti - è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura. Iniziative utili  - conclude Coldiretti - anche per stimolare la curiosità dei più giovani ed invitarli a frequentare la campagna e gli ambienti naturali.

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