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Mercato Coperto, con l'apertura del lucernaio si va verso la riconsegna della storica struttura alla città

Sopralluogo dell'assessore Margherita Scoccia. La mappa dei lavori fatti e il cronoprogramma che porterà al ritorno dei commercianti e l'apertura di nuovi spazi e nuove attività

I lavori di ristrutturazione del Mercato Coperto si avviano a conclusione nella parte che riguarda il secondo stralcio funzionale dell’importo di 5 milioni e 750 mila euro.

I lavori hanno interessato la demolizione delle sovrastrutture che si sono sovrapposte nel corso del tempo, finalizzata al ripristino filologico dell’architettura originaria dell’edificio; gli interventi strutturali (ripristino e consolidamento degli elementi in c.a. e acciaio degradati, cucitura dei giunti strutturali, cerchiatura pilastri in cemento armato e inserimento di controventi metallici, collegamento plinti di fondazione a soletta, impalcato per ascensori); gli interventi al piano terrazza (impermeabilizzazione e pavimentazione, chiusura attuale pensilina con specchiature vetrate; gli interventi in facciata (restauro paramenti, rifacimento infissi); interventi prevenzione incendi e isolamento pareti; gli interventi sulle scale (impermeabilizzazione e ripavimentazione, modifica per compartimentazione); l’inserimento scale mobili; il rifacimento degli ascensori esterni; la sostituzione del montacarichi esistente; il rifacimento della copertura lucernario; l’allestimento commerciale del piano terrazza.

Con l’apertura del lucernario centrale di 500 metri quadrati, a cui ha assistito l’assessore Scoccia e il direttore dei lavori, ingegner Marco Eugeni, si conclude la fase dei lavori più onerosa e difficile: si procede, finalmente, agli atti finali di un grande progetto di cambiamento della città.

Con la riallocazione degli esercizi mercatali sulla terrazza del mercato coperto (III stralcvio funzionale per un importo pari a 50.522,21 euro) presenti attualmente in piazza del Circo, i lavori finali (previsione autunno-inverno 2021) saranno definitivamente terminati e la città avrà il suo mercato coperto che rispecchia i nuovi modelli europei a metà strada tra spesa e ristorazione.

Ci saranno spazi dedicati a vendita dei prodotti regionali, alla ristorazione e ad eventi come lezioni di cucina e degustazioni. In questo modo, almeno secondo gli obiettivi, si allungherà il normale orario di funzionamento del mercato, trasformato in un nuovo polo commerciale e di aggregazione culturale, sociale, turistica e ludica. Un luogo che dovrà contemperare in modo equilibrato aree dedicate ai prodotti, con grande prevalenza per quelle tipici, per le filiere corte, per la cultura e per gli eventi, con uno spazio dedicato anche all’informazione per i turisti.

I tre stralci funzionali sono stati finanziati dalla Regione Umbria, con 4.850.000 euro e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia, con 1.300.000 euro.

I dati sono stati forniti nel corso di un sopralluogo tecnico dell’assessore all’edilizia del Comune di Perugia, Margherita Scoccia al mercato coperto in piazza Matteotti.

Il mercato, realizzato tra il 1930 e 1932, con un progetto dell’allora Ingegnere capo del Comune di Perugia Giuseppe Grossi, aveva l’obiettivo di liberare la medievale Piazza del Sopramuro (oggi Piazza Matteotti) dalla funzione mercatale.

Gli interventi di uno dei progetti che più ha inciso nell’economia della città hanno preso il via nel mese di maggio 2016 e hanno riguardato la sua rifunzionalizzazione da semplice mercato a moderno “Hub agroalimentare”, con nuove funzioni e spazi contemporanei, validi per la città e per i turisti che torneranno a visitare Perugia e l’Umbria.

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