Martedì, 21 Settembre 2021
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C’era una volta il Rataplan, poi divenuto Pappabona, che a breve si allargherà all’ex Medio Evo

I locali del Medio Evo sono sfitti da anni, giungendo ad un visibile degrado. Oggi si sta procedendo ad un restyling e ad un restauro artistico

C’era una volta il Rataplan, poi divenuto Pappabona, che a breve si allargherà all’ex Medio Evo.

Fummo i primi ad annunciare la trasformazione (Nuove aperture in centro a Perugia. Da Rataplan a Osteria Pappabona: stile vintage, pesce di Lago e tartufo) quando Tommaso Brunelli, figlio dell’indimenticabile Walterino, optò per una nuova configurazione del bistrot Rataplan.

Siamo al pianterreno di Palazzo Baldeschi al Corso, in prossimità della rivendita di giornali.

Dopo il successo di Rataplan, Tommaso scelse di fare il salto, offrendo non solo arredi d’antan, ma anche prodotti locali, pesce del Lago, salumi particolarissimi, vini biologici.

Ci disse allora Tommy: “Punto su preparazioni speciali come tagliolini con tinca affumicata, gnocchi al sugo di lepre, umbricelli al tartufo nero estivo, polpette di pesce del Lago, pinsa con guanciale di cinta senese e la varietà Grifo, capocollo, salame, mortadella al tartufo, ricotta salata della Valnerina, cipolla di Cannara, crudo di Norcia e… tanto altro”.

Ed è stato di parola, portando il suo locale al punto di essere uno dei più frequentati e apprezzati dell’acropoli. Poi la iella del corona che ha falcidiato attività e fatto male a chiunque

Ora il progetto si espande. Come? Occupando i locali dismessi, adiacenti, dell’ex Medio Evo, facenti capo alla stessa proprietà. Corsi e ricorsi. Se è vero che il papà fu già titolare di quel luogo.

Poi il Medio Evo in mano a Barbara Baglioni che ne fece la pasticceria più “in” della città. Fino, però, al successivo abbandono per spostarsi all’Ex Caffè Turreno, dove – pagando la metà del canone – la Baglioni opera tuttora con successo.

Ma quei locali del Medio Evo restarono sfitti per anni, giungendo ad un visibile degrado.

Oggi si sta procedendo ad un restyling e ad un restauro artistico. Dopo di che vi si allargherà Pappabona. Pandemia permettendo.

Appena i lavori saranno conclusi e il corona si sarà affievolito, Tommaso Brunelli riprenderà la propria iniziativa di successo in locali più spaziosi. In fondo, si tratta solo di abbattere un fondello e fare di due unità immobiliare una sola entità. E un solo esercizio. Auguri, anche per il coraggio che a Tommaso non manca.

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