Martedì, 16 Luglio 2024
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Mastri Birrai Umbri, il primo birrificio d'Italia certificato per la sicurezza alimentare

L'azienda umbra parte del gruppo Farchioni ottiene la certificazione ISO 22000 che garantisce il consumatore per gli aspetti di sicurezza alimentare

L'Umbria della birra artigianale continua la sua crescita di consensi, traguardi e riconoscimenti. Arriva infatti la prima certificazione di qualità per un birrificio italiano, quello di Mastri Birrai Umbri, che ha ottenuto il riconoscimento secondo la norma che più di tutte garantisce il consumatore per gli aspetti di sicurezza alimentare, la Food Safety System Certification 22000.

“La sicurezza alimentare è fondamentale in una birra artigianale non filtrata e non pastorizzata” afferma Marco Farchioni, manager di Mastri Birrai Umbri, il birrificio artigianale con sede a Gualdo Cattaneo in provincia di Perugia. “Con questo risultato - continua Farchioni - Mastri Birrai Umbri vuole rassicurare tutti i propri consumatori sulla conformità dei processi di produzione di malto e birra ai massimi standard internazionali di sicurezza alimentare. Questo riconoscimento conferma l'impegno dell'azienda per la tutela di un bene primario come la salute dei propri consumatori”.

Per Mastri Birrai Umbri, brand brassicolo del Gruppo Farchioni, la sicurezza alimentare è uno dei pilastri della cosiddetta Sostenibilità Contadina. “La Sostenibilità Contadina fa parte del DNA della nostra famiglia”, sottilnea Marco Farchioni. “Soddisfare i fabbisogni presenti senza compromettere quelli futuri, utilizzando con la massima efficienza tutte le risorse che la natura mette a disposizione, a partire dalla terra e lungo tutto il ciclo di vita degli alimenti che produciamo, creando valore e mettendo al centro la qualità dei prodotti ed il benessere delle persone. Questa è la Sostenibilità Contadina secondo noi”, spiega Farchioni.

La certificazione  ISO 22000

FSSC 22000 è uno schema di certificazione della sicurezza alimentare basato sulla norma ISO 22000 riconosciuta a livello internazionale. Si rivolge in particolare al settore della produzione di alimenti e prende in considerazione anche i requisiti della GFSI (Global Food Safety Initiative) richiesti dai maggiori distributori internazionali.

“Il processo di certificazione descritto nello standard FSSC 22000 - ricorda Farchioni - include diversi passaggi: l’identificazione dei rischi per la sicurezza alimentare, la relativa valutazione ed eliminazione del rischio; il controllo di tutte le fasi di produzione; una chiara tracciabilità di filiera; l’impegno della direzione nella promozione di una cultura della sicurezza alimentare; audit indipendenti e non annunciati, quindi a sorpresa, per assicurare la conformità dei processi oltre che alle normative anche alle migliori pratiche di lavorazione. L’ottenimento di questa certificazione è il risultato di un processo di valutazione complesso e sfidante: proprio per questo - conclude l'imprenditore - siamo orgogliosi di averlo superato e ringraziamo di cuore il nostro staff che ogni giorno contribuisce con passione e competenza a raggiungere questi ottimi risultati”.

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