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Venerdì, 12 Agosto 2022
Attualità Marsciano

IL PERSONAGGIO Claudio Tascini, lo skater-artigiano che fa "viaggiare" gli appassionati di tutto il mondo

Nel suo laboratorio di Marsciano realizza tavole "forgiate" su misura con il marchio Blacksmith

Le sue realizzazioni fanno gola ad appassionati e “pro”, a volti più o meno noti che attendono di ricevere la loro tavola da skateboard. Personalizzata in tutto e per tutto, pezzo unico, pezzo d’artista. La firma è quella di Claudio Tascini, 34 anni, che dal laboratorio nella zona industriale di Marsciano spedisce le sue tavole in tutto il mondo. Tra loro anche Elisa, la cantante, o meglio il figlio Sebastian. Nata dalla passione per la tavola a rotella e dall’esigenza di un prodotto che soddisfacesse al meglio le sue esigenze di skater, a una professione in tutto e per tutto. Le tavole da skate di Claudio Tascini arrivano sulle rampe italiane e di mezzo mondo con il marchio Blacksmith, il logo è un fabbro pronto a picchiare con il martello. “Lo abbiamo scelto, con il mio primo socio perché la tavola, alla fine, viene forgiata come un pezzo di metallo. Lui faceva il fabbro, alla fine anche io faccio questo lavoro”. Claudio, infatti, lavora anche nell’azienda di famiglia che si occupa di progettazione pubblicitaria e realizzazione di insegne. 

“Sì abbiamo iniziato per un’esigenza personale prima di tutto. Non trovavamo più tavole che ci soddisfacessero. Io prima di tutto sono un skater, non certo di chissà quale livello, però ci provo. Allora con il mio amico ci siamo detti: costruiamocela da soli. Solida e leggera, stabile e resistente. La prima in assoluta era un pezzo di legno unico, sagomato. Ce l’ho ancora”. La prima tavola spicca nella collezione delle realizzazioni, posto d’onore di una fila di tavole che racconta gli anni di sforzi, tentativi, di fallimenti e di successi, come avviene a chi prova e non si ferma. “Come ho imparato? Be’ qualcuno che ti insegna non c’è per davvero. Ho seguito qualche tutorial on line, video con spiegazioni di base, ma poi ognuno al suo segreto e di certo non te lo racconta”. E allora via di tentativi, la scelta del legno, la pressatura, le resine e le colle da utilizzare. “Acero canadese, sette strati. Poi ci sono i modelli con gli inserti di carbonio. La forma e la dimensione la sceglie chi la tavola userà. Ognuna è totalmente personalizzata, per questo un pezzo unico". Tra gli skater che usano Blacksmith anche il figlio di Elisa Toffoli. La cantante, recentemente in concerto a Marsciano per la data inaugurale del festival Musica per i Borghi, è passata al laboratorio di Claudio che le ha donato una tavola per il figlio Sebastian, grande appassionato di skate. “È stato un onore farle questo dono, un piacere conoscerla. Una persona splendida e molto alla mano”.

La personalizzazione riguarda, ovviamente, anche la grafica. Tra le richieste più strane? “Un militare americano che è di stanza in Polonia mi ha inviato la foto di sua moglie. Ora è lì, sotto la sua tavola, in posa come lui la voleva. L’ho riprodotta perfettamente. Lui è un grande appassionato, se ne è fatte fare cinque di tavole, due un suo collega. Per fortuna, tra web e passaparola, le richieste, anche le più strane, non mancano”. 

Claudio, quando non pressa o incolla, imbraccia una chitarra e canta nella cover band dei Nirvana, The Dumbs. Del resto l'associazione tra musica e skate è molto stretta. E Perugia e l'Umbria come stanno dal punto di vista del "movimento"? "Inizia a essere abbastanza consistente, diciano alcune centinaia di praticanti. Ci sono figure storiche intorno alle quali crescono nuovi skater. E poi adesso c'è il park alla stazione di Perugia. SIcuramente un ottimo punto di riferimento per tutti. In qualcosa lo avrei fatto diverso, è un'opinione condivisa. Ma averlo oppure no, la differenza è enorme non c'è che dire. Quindi ben venga".

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