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Malattie reumatiche, un accordo per assistere al meglio i malati: 90mila in Umbria

Intesa tra Usl 1 e Azienda ospedaliera per un servizio integrato a tutela dei pazienti

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie reumatiche costituiscono la prima causa di dolore e di disabilità in Europa. In Italia, circa il 10% della popolazione è colpita da malattie reumatiche e la spesa per la loro cura è di stimabile in 5-6 miliardi di euro. In Umbria sono 90 mila la persone affette da tali patologie, di queste 5mila sono soffrono di artrite reumatoide. Non meno rilevante è la problematica legata alla diagnosi e alla terapia dell’osteoporosi, visto che nella popolazione anziana, le fratture osteoporotiche sono una delle maggiori cause di mortalità.

Per affrontare una problematica così gravosa, in Umbria è stata introdotta una nuova organizzazione assistenziale integrata, tra l’Azienda Ospedaliera di Perugia e la USL Umbria 1, che garantisca l’appropriatezza dei percorsi, verifichi la congruità e la qualità delle prestazioni.

La nuova riorganizzazione è stata presentata a Palazzo Donini nel corso di un incontro a cui ha preso parte l’assessore regionale a Salute, Coesione Sociale e Welfare, Luca Barberini, il delegato del rettore, Franco Baldelli, il direttore sanitario della Usl Umbria 1 Pasquale Parise, il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Diamante Pacchiarini e il direttore della Struttura Complessa Interaziendale di Reumatologia, Roberto Gerli.

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