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Perugia perde la sua poetessa, è morta a 93 anni Aminah De Angelis Corsini

Aminah era conosciutissima all’Elce, dove risiedeva, provenendo dal territorio altotiberino (San Giustino) in cui era cresciuta, avendo avuto i natali in Africa, a Mogadiscio

Scompare l’educatrice e poetessa perugina Aminah De Angelis Corsini, donna di elevata cultura e altissima spiritualità. Lo sanno bene i numerosissimi ragazzi che l’hanno avuta come insegnante. Lo sanno benissimo bambini e ragazzi della catechesi che sono stati formati alla sua scuola di fede e umanità.

Aminah era conosciutissima all’Elce, dove risiedeva, provenendo dal territorio altotiberino (San Giustino) in cui era cresciuta, avendo avuto i natali in Africa, a Mogadiscio.

Tantissimi gli incontri di poesia tenuti coi ragazzi anche dopo il pensionamento. La ricordo personalmente, alla Leonardo Da Vinci, affascinare i giovani con la forza della parola poetica: teneva al guinzaglio della sua pagina anche i più ribelli che pendevano letteralmente dalle sue labbra. “Signora, quando torna?” le chiese il più birbaccione, oggi affermato professionista.

Aminah ha dedicato la sua vita ai cinque figli e agli adorati nipoti. Donna garbata, che aveva fatto della modestia la propria cifra, vinse importanti premi nazionali e, oltre ai volumi, numerose poesie comparvero su qualificate riviste di settore.

Tra i suoi libri ricordo: la raccolta “Di un lungo cammino” e poi “L’ombra del vento” (1990), “L’antica leggenda” (1992), “I giorni erano foglie” (1994), “Ali di rondini” (1997), “Storie brevi di una lunga estate” (1997), “Solo perché mi ami” (1997), “Gocce di arcobaleno” (1999), “Ci sono albe” (2005), “In attesa della tua venuta” (2006). E l’ultimo: “Io scrivo la vita”.

Mi piace citare, in questo momento di ricongiungimento al Padre in cui credeva fermissimamente, il suo “Testamento di un poeta”: “Ho cercato il mistero / per tutta la vita/ ma oggi/ mi risponde il silenzio.// Per giorni e notti / ho spiato la luce / ma oggi / mi avvolge il buio.// Ho creduto nella poesia / che – sola – mi ha donato / frammenti di cielo / e mi porge sempre la mano / incontro alla speranza. // Ho invocato il mio Dio / nelle notti di pena / e oggi il suo amore / mi dona la fede.// Ho sillabato / lunghe preghiere / ma ora brevi parole /sfiorano l’infinito”.

I funerali sabato alle 11, presso la chiesa parrocchiale di San Donato all’Elce.

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