Domenica, 21 Luglio 2024
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Lutto in diocesi: è morto don Mario Stefanoni, parroco in piazza Piccinino e confessore in duomo

Camera ardente oggi dalle 17.30. I funerali in cattedrale il lunedì dell'Angelo

Lutto per la chiesa perugino-pievese. È morto nella notte don Mario Stefanoni parroco moderatore delle parrocchie dei Santi Lucia e Andrea in Cattedrale, San Fiorenzo e Santi Simone e Giuda al Carmine e Santa Maria Nuova.

La camera ardente sarà aperta alle 17.30 nella chiesa parrocchiale delal Compagnia della Buona Morte in piazza Piccinino. Alle ore 18 la recita del santo rosario.

I funerali si svolgeranno il lunedì dell’Angelo in cattedrale alle ore 9.30.

Don Mario Stefanoni è stato un sacerdote molto apprezzato e ben voluto a Perugia. Confessore attento e accogliente, dotato di una forte dose di autoironia. Molto amato dai ragazzi della parrocchia che preparava personalmente ai sacramenti.

Don Stefanoni era nato a Civitavecchia il 7 novembre 1941 ed ordinato sacerdote a Perugia il 26 giugno 1965. Prima di diventare parroco della Parrocchia dei Ss. Andrea e Lucia in Cattedrale, la “grande parrocchia” del centro storico della città, incarico ricoperto fino al 2020, è stato vice parroco, all’inizio del suo ministero sacerdotale (seconda metà anni ’60), della parrocchia perugina, all’epoca di periferia, dei Ss. Biagio e Savino.

"Don Mario è stato una colonna della nostra Chiesa con spirito di intraprendenza e indipendenza". Così lo ricorda il suo confratello mons. Saulo Scarabattoli, vicario episcopale della Prima Zona pastorale dell’Archidiocesi. "La fede, l’intelligenza e l’arguzia contraddistinguevano il carattere don Mario – commenta mons. Scarabattoli –. Agli incontri con i sacerdoti partecipava di rado per problemi di salute, ma quando era con noi la sua cordialità e la sua simpatia erano assolute. Le sue celebrazioni erano sempre molto intense, gradite e ascoltate. Quando, alle 8 del mattino, celebrava messa in cattedrale, tanti fedeli, soprattutto anziani e malati, prendevano parte da casa ascoltandola in diretta sulle frequenze di Umbria Radio. Lui sapeva di entrare ogni giorno nelle famiglie dei perugini e aveva per tutti parole di conforto e incoraggiamento. Lo ricordiamo – prosegue nel suo ricordo mons. Scarabattoli – seduto in cattedrale con in mano la lampadina tascabile per leggere il breviario, oltre a vederlo nel confessionale in ascolto di tanti tormenti e pentimenti. Erano molti i fedeli che lo avevano scelto come confessore ed oggi tanti lo piangono. Aveva sempre in tasca una caramella per offrirla anche agli adulti, un segno della sua dolcezza insieme alla sua fermezza. Uno dei suoi impegni pastorali che aveva più a cuore era il catechismo per i ragazzi e l’oratorio che aveva riaperto in pieno centro, nell’antica chiesa di Santa Lucia in via Baglioni, divenuto punto di aggregazione per tanti giovanissimi".

Una dei suoi “giovanissimi” dell’epoca, come giovanissimo nell’animo è rimasto sempre don Mario, lo ricorda con queste parole. "Don Mario era per tanti ragazzi della mia età semplicemente "Don"! Con lui – racconta con voce commossa Anna Maria Angelelli – era sempre una gioia…, preparazione alla Comunione, escursioni..., ma al momento giusto sapeva calmare con dolce fermezza anche gli animi più vivaci tra noi. Sempre con la battuta pronta, con una barzelletta nuova nuova. Ciao, “Don”… Io so, sei dietro l’angolo, al cospetto del Dio vivente".

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