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Addio a Luigi Moretti: Sant'Arcangelo piange lo storico commerciante, punto di riferimento della comunità

Da tempo era malato, poi il Covid contratto a fine gennaio. Lascia la moglie Giulietta e le figlie Raffaela e Roberta

Se ne è andato Luigi Moretti, storico commerciante di Sant'Arcangelo, frazione del comune di Magione. Aveva festeggiato 80 anni lo scorso 25 aprile e, nonostante fosse pensionato, fino all'ultimo non aveva perso la passione per quell'attività, curata per una vita dedizione, passione, scrupolo e raro garbo nei confronti dei clienti.

moretti-1-2“La Bottega” di via della Sapienza, ormai da tempo nelle mani della figlia Raffaela, era rimasto il suo mondo. “Veniva per fare l'inventario, che nel nostro negozio è una cosa mostruosa”, racconta Raffaela. Già perché nella bottega, che è merceria, ferramenta, vendita di casalinghi, biancheria, materiale elettrico e da giardino, c'è di tutto: migliaia di articoli, molti dei quali selezionati su misura, a seconda delle richieste della clientela. E' l'eredità lasciata da Luigi all'intero paese di Sant'Arcangelo: un negozio che è diventato un punto di riferimento, un servizio reso agli abitanti che, senza doversi muovere dalla frazione, possono contare su lampadine e bulloni, stoffe e calzini, bottoni e sottovasi, batterie e duplicati di chiavi.

“La sua missione – aggiunge Raffaela - era quella di soddisfare chi varcava la porta d'ingresso. E se l'oggetto richiesto non era a disposizione nell'immediato, mio babbo faceva di tutto per reperirlo dai fornitori e farlo arrivare sul bancone del negozio”. Originario di Perugia, sposatosi con Giulietta, da anni era domiciliato a Sant'Arcangelo, sopra il negozio che per tutti i santarcangelesi era diventato “Da Luigi”.

Aveva portato avanti l'attività di merceria avviata dai suoceri, prendendola in mano nel 1981. Nel 1997 rilevò anche la vicina ferramenta di fronte alle Poste, gestita in loco fino al 2000, prima di trasferire l'attività nelle sede storica. Metri quadri di scaffali, cassetti e vetrine dove c'è stato e continua ad esserci di tutto. Da artigiano del commercio non aveva mai usato un computer per estendere la sua prodigiosa memoria, che gli consentiva di ricordare dove si trovasse esattamente il tipo di vite richiesta dall'ultimo cliente entrato in emporio.

Il sorriso bonario, l'occhiale caratteristico, la fettuccia da sarto al collo: Luigi se ne è andato e Sant'Arcangelo perde uno dei suoi punti di riferimento, bussola per quarant'anni del commercio paesano. Da tempo era malato, il Covid, manifestatosi pochi giorni dopo un intervento ospedaliero avvenuto a fine gennaio al Santa Maria della Misericordia di Perugia, lo ha strappato all'affetto della moglie Giulietta, delle figlie Raffaela e Roberta, del resto dei suoi familiari e dell'intero paese. E oggi Sant'Arcangelo saluta per l'ultima volta Luigi Moretti.

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