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Sabato, 22 Gennaio 2022
Attualità

Luoghi Invisibili all'ottava edizione: alla scoperta dell'Università di Perugia

Presentato il programma di visite guidate agli angoli noti e meno noti della città

E’ dedicata all’Università degli Studi di Perugia l’edizione 2021 di Luoghi invisibili, che dal 7 al 10  e dal 14 al 17 ottobre torna ad aprire le porte di chiese e musei, siti storici e palazzi di pregio artistico normalmente chiusi e inaccessibili al pubblico. E in questa edizione, i visitatori andranno alla scoperta delle mumerosi sedi di uno degli atenei più antichi d’Italia.

Il programma 2021 è stato presentato il 30 settembre nella sala del Dottorato di Palazzo Murena dal magnifico rettore dell’Università di Perugia Maurizio Oliviero, dal presidente dell’Associazione Luoghi Invisibili monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, e dagli assessori alla cultura e al turismo del Comune di Perugia Leonardo Varasano e Gabriele Giottoli. Il vicepresidente dell’Associazione Luoghi Invisibili, Stefano Ferrari, ha moderato l’incontro e illustrato il programma.

Tra i super classici targati Luoghi Invisibili ci sono anche quest’anno le visite con il padrone di casa, come le sale di Palazzo dei Priori, l’Arco Etrusco e la loggia di Palazzo Brutti, Palazzo della Penna, il Complesso monumentale di San Pietro e il Cimitero monumentale. Tornano anche la visita alla Casa Massonica di Perugia e l’appuntamento con la Pelossissima, la tradizionale passeggiata con i nostri amici a 4 zampe tra le bellezze dell’acropoli. Tra le novità, invece, il pozzo etrusco di via Sant’Agata, le visite dinamiche di Perugia in movimento in compagnia di guida turistica e personal trainer, e naturalmente le visite delle sedi storiche e dei luoghi della cultura che l’Università degli Studi di Perugia ha aperto al pubblico per l’occasione: Palazzo Murena, sede del Rettorato; Palazzo Manzoni, sede del Dipartimento di Lettere-lingue, letterature e civiltà antiche e moderne; Palazzo Florenzi - ex Danzetta presso il Dipartimento di Filosofia, Scienze umane, sociali e della formazione; il Mosaico di Santa Elisabetta presso il Dipartimento di Chimica, biologia e biotecnologie; la palazzina di Geologia del Dipartimento di Fisica e Geologia; la Gipsoteca Greco-Etrusco-Romana al Centro di Ateneo per i Musei Scientifici (Cams); i laboratori per le strutture e gli acquedotti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA).

“L’edizione 2021 di Luoghi Invisibili vede l’Università degli Studi di Perugia aprire, come mai prima, le sue porte al pubblico – spiega il rettore Maurizio Oliviero -  per condividere con la cittadinanza le straordinarie bellezze custodite nei suoi palazzi e acquisite in più di sette secoli di storia. L’immenso patrimonio culturale dell’Ateneo rappresenta una ricchezza di tutte e di tutti. Dalle collezioni scientifiche del Centro d’Ateneo per i Musei Scientifici agli splendidi edifici storici che si dipanano in un percorso indissolubilmente intrecciato con l’evoluzione della città, dai mosaici ai gessi passando da alcuni dei laboratori in cui si svolge la ricerca scientifica che fa dell’Ateneo un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, l’Università degli Studi di Perugia intende diventare sempre più un luogo aperto di incontro, di condivisione e valorizzazione della bellezza, di attenzione agli spazi del vivere comune e al benessere di chi li frequenta”.

“Nonostante le limitazioni imposte dal Covid, Luoghi invisibili giunge alla sua ottava edizione – ha spiegato monsignor Paolo Giulietti, presidente dell’Associazione Luoghi Invisibili, ora arcivescovo di Lucca - grazie alla tenacia, alla passione e alla competenza di un gruppo di volontari e di tanti privati ed enti che si sono resi disponibili ad aprire case e luoghi di lavoro che solitamente sono chiusi al pubblico e ai turisti. La vera novità di quest’anno è il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia, che da oltre settecento abita la nostra città e come tale è detentrice di beni culturali di grande valore che per alcuni giorni saranno resi fruibili a tutti”.  

L’assessore alla cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano ha parlato di una edizione straordinaria sia per la necessità di rispettare le regole legate al contenimento della pandemia sia per il forte segnale di ripartenza e vitalità che la manifestazione offre, concentrandosi su uno dei luoghi simbolo della città, ossia l’Università.  “È fondamentale questo intreccio di collaborazioni tra Istituzioni per riaprire le porte della città ai visitatori - ha spiegato Varasano – e superando gli ostacoli dovuti all’indifferenza diffusa con cui spesso viviamo la nostra città”.

Anche l’assessore al turismo del Comune di Perugia Gabriele Giottoli ha sottolineato lo strettissimo legame che c’è tra la città e la sua Università e l’importanza di proseguire lungo la strada della collaborazione mettendo al centro l’Ateneo. “Il ritrovato successo del turismo a Perugia nei mesi estivi – ha precisato  - rappresenta un segnale preciso delle ricchezze che la città è in grado di offrire, essendo non solo un luogo da visitare ma anche da vivere. Per questo abbiamo il compito di aprirci verso l’esterno, anche attraverso iniziative come ‘Luoghi invisibili’ che consentono di riappropriarci del nostro territorio”.

 Tutte le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti Covid, con prenotazione telefonica obbligatoria al 324-8051936 (nelle fasce orarie 09.30-12.30 e 15.30 -18.30) ed un numero limitato di partecipanti in base alla capienza dei siti. Per alcune visite sarà necessario esibire green pass o almeno tampone negativo valido 48 ore.

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