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Luoghi del Cuore, la classifica delle bellezze dell'Umbria

La graduatoria provvisoria è stata resa nota dal Fai

E' il “Sentiero degli Ulivi”, la Fascia Olivata Assisi-Spoleto, a guidare la classifica dei Luoghi del Cuore del Fai. La principale area olivicola dell’Umbria, che interessa il territorio di sei comuni collocati nella parte centrale della regione: Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto, rappresenta un esempio di “paesaggio culturale vivente”, ovvero un’opera combinata della natura e dell’uomo.

Dall’antichità fino a oggi, il continuo miglioramento del ciclo produttivo e un ricco patrimonio di saperi e tecniche porta alla realizzazione di un olio di qualità apprezzato a livello mondiale. Il “Sentiero degli Ulivi”, della lunghezza di circa 70 chilometri, realizzato con la collaborazione del Cai, si snoda in questo paesaggio, per la maggior parte intorno a quote di 500-600 metri di altitudine. Il comitato “Tutti per il Sentiero degli Ulivi” si è costituito riunendo in esso i rappresentanti delle sei amministrazioni comunali toccate dal sentiero, le associazioni ambientaliste locali, il Cai, i produttori di olio, i rappresentanti di alcune aziende agricole e i volontari Fai di Foligno e Spoleto. L'obiettivo della partecipazione al censimento “I Luoghi del Cuore” è quello di intervenire per migliorare la segnaletica e i pannelli informativi oltre alla sistemazione di alcuni punti pericolosi del percorso.

A seguire, nella classifica, si trova il borgo di Piaggia, frazione di Sellano, un insediamento medievale situato ai piedi dei Monti Sibillini, tra Norcia e Spoleto, che si trova a quasi mille metri sul livello del mare. Qui l’aria è ancora fresca e pulita come un tempo, ma oggi le case, costruite in pietra, sono quasi tutte disabitate. Molto importante è la sorgente dell’acqua Tullia, che si trova a circa 5 chilometri di distanza. Attraversando i boschi, si può arrivare alle bellissime cascate delle Rote che alimentano il lago del fiume Vigi. La ricchezza del paesaggio, a Piaggia, è data dalla pietra rosa con la quale sono state costruite le case, dalla flora e dalla fauna incontaminate: il ritorno dei cerbiatti che si vedono correre sui campi ne è la dimostrazione. Il comitato “Piaggia”, da tempo cerca di opporsi allo spopolamento e auspica che il borgo possa rinascere e per questo torna a promuovere la raccolta voti al censimento “I Luoghi del Cuore” 2022. Piaggia rientra nella classifica speciale “I Borghi e i loro luoghi”.

Tra i luoghi più votati troviamo anche il Duomo di Orvieto, ovvero la Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta, il principale luogo di culto cattolico della città, chiesa madre della diocesi di Orvieto-Todi e capolavoro dell'architettura gotica dell'Italia Centrale. Nel gennaio del 1889 papa Leone XIII la elevò alla dignità di basilica minore. La costruzione della chiesa fu avviata nel 1290 per volontà di papa Niccolò IV con l’intento di creare un’unica grande cattedrale per la città in sostituzione delle due chiese che preesistevano sulla piazza (la chiesa episcopale di S. Maria e la chiesa parrocchiale di S. Costanzo). Disegnato in stile romanico, prima della fine del secolo, Giovanni di Uguccione (morto a Pisa, 1289) ne introdusse le prime forme gotiche. Fu lo scultore e architetto senese Lorenzo Maitani (Siena, prima del 1250 – Orvieto, 1330) all’inizio del Trecento ad ampliare in forme gotiche l'abside e il transetto e a determinare l'aspetto della facciata come appare ancora oggi. I lavori proseguirono dopo la morte del Maitani, anche quelli della facciata a cui le quattro guglie vennero aggiunte nella seconda metà del Cinquecento dallo scultore e architetto Ippolito Scalza (Orvieto, 1532–1617). Il Duomo di Orvieto viene votato per il suo valore culturale ed è il “Luogo del Cuore” del regista teatrale, attore e conduttore Pino Strabioli.

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