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Ludoteche e sale da gioco per bambini: chiusura forzata. "Ci rimettono i piccoli e famiglie"

Una categoria di attività del tutto ignorata che potrebbe invece lavorare offrendo in sicurezza servizi di baby sitting, aiuto compiti e centri estivi: ma nessuno prende in considerazione la questione e a rimetterci sono le famiglie e i bambini...

Nel corso di questi quasi 15 mesi di pandemia si è molto parlato di chiusura delle scuole, problemi di gestione dei figli piccoli in smart working e bonus babysitting (per molti, ma non per tutti) da ottenere a rimborso delle spese per la tata.

Eppure, come fa notare Carmela Faraco, tiolare della Ludoteca Fantabosco di Bosco, nei pressi di Perugia, nessuno ha preso in considerazione la problematica delle sale per feste e baby parking che normalmente lavoravano quasi a turni doppi, prima dell'emergenza sanitaria.

"Da parte nostra come titolari - spiega l'imprenditrice c’è molta difficoltà nell’inteprentazione delle ordinanze e dei dpcm, in quanto attività come le nostre non vengono nenche lontanamente menzionate. Quini ci troviamo sempre nella difficoltà di andre a interpretare se possiamo riaprie oppure no, se dobbiamo tenere chiuso o meno".

Il problema, come sottolinea Faraco, non riguarda ovviamente le feste di compleanno:

"È ben chiaro che non intendiamo chiedere di tornare a festeggiare i compleanni, attività che ci permetteva di lavorare da settembre a maggio. Ma le ludoteche sono e fanno molto di più. Vorremmo capire se possiamo infatti tornare ad offrire quei servizi come baby sotting e aiuto compiti tanto importanti per molte famiglie, anche perché ormai queste attività sono consentite e le restrizioni si stanno allentando in tutti i settori".

Il problema che solleva la titolare del Fantabosco non è banale: siamo vicini alla chiusura delle scuole e gli spazi delle ludoteche in molti casi si trasformano anche in centri estivi dove i più piccoli possono trascorrere ore in compagnia e sicurezza, quando mamma e papà sono al lavoro.

"Ci scontriamo quotidianamente con questa difficoltà: l'estate si avvicina e molte famiglie ci chiedono se quest'anno terremo i centri estivi o meno. Noi non sappiamo che cosa rispondere. Abbiamo posto interpellanza al Sindaco e all'assessore, ma poiché in materia c'è un vuoto normativo, non ci hanno saputo rispondere. La Prefettura infine ci ha risposto che le nostre attività di spazio gioco sono assimilate alle discoteche... il nostro codice ateco 232990 "intrattenimento pubblico spettacolo e altre attività" viene infatti assimilato ai locali come le discoteche, senza fare una distinzione....è questo il problema... chiaramente non siamo la stessa cosa e non meritiamo lo stesso trattamento. Purtroppo però al momento restiamo chiusi... Pensare che noi come molte altre ludoteche abbiamo uno spazio disponibile di oltre 200 mq, più spazio esterno, quindi saremmo bene in grado di garantire il distanziamento e le norme di sicurezza...C'è proprio da dire che i bambini fanno rumore sì, ma in realtà non hanno voce...".

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