INVIATO CITTADINO Luca Pottini, il pasticcere perugino fa fortuna in Germania

Quando un pasticcere perugino, formato da Sandri, fa fortuna nel Paese di Goethe, ma resta legato alla Vetusta col cuore e con… la lingua

Da sin Luca Pottini e Fernando Sorci al foyer del Morlacchi in occasione del 150mo anniversario della Pasticceria Sandri (foto esclusiva Sandro Allegrini)

Quando un pasticcere perugino, formato da Sandri, fa fortuna nel Paese di Goethe, ma resta legato alla Vetusta col cuore e con… la lingua.

Si chiama Luca Pottini, artigiano del dolce, lattato alla scuola di Carla Schucani, che lo aveva adottato professionalmente e sul piano affettivo. Luca era entrato nel laboratorio di via del Dado ancora ragazzino, perché si era stancato della scuola e aveva voglia di lavorare. Vicino a Carla, è cresciuto non solo professionalmente, ma anche come consapevolezza di arte e cultura, da fruire e da offrire. Era infatti Luca a costruire le strutture invisibili che tenevano in piedi le sculture di zucchero in vetrina da Sandri. Una vera esposizione d’arte che ha scandito i principali eventi cittadini, dal restauro della Fontana Maggiore all’inaugurazione del Minimetro.

Ricordo che, ad ogni mio libro in uscita, Carla e Luca mi dedicavano una vetrina. E fu l’Accademia del Dónca, al teatro Morlacchi, a celebrare degnamente il primo secolo e mezzo di vita di quella storica pasticceria. E Carla offrì un rinfresco memorabile, alla sua maniera.

Poi la crisi e la decisione di Luca Pottini (peraltro anche poeta in lingua perugina) di emigrare. Scelse la Germania, per seguire una ragazza… sebbene non parlasse una sola parola di tedesco. Ma si è impegnato, ha appreso la lingua e non ci ha messo molto a imporsi come figura di riferimento di una catena nazionale di supermercati del settore alimentare, contrassegnata dal marchio Wez.

Ora è notissimo e la sua faccia campeggia nella pubblicità e nei filmati che viaggiano sul web sotto il brand “Bella Italia, L’appetito vien mangiando”, sezione “Prodotti da forno”. Parla un discreto tedesco (anche se sottotitolato) e nomina con orgoglio la nostra Perugia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Occorre sapere da dove veniamo e valorizzare le nostre eccellenze”, dice Luca. Questa la ragione per la quale su quegli scaffali campeggiano prodotti umbri: uno per tutti, l’olio pluridecorato dei nostri amici Giovanni e Giuliana Batta. Pubblicità? Sì, certo. Ma anche orgogliosa rivendicazione identitaria. Ci fa piacere è che Luca, sebbene in terra germanica, ci scriva nei social e partecipi agli agoni poetici nella lingua del Grifo. Perugino fino al midollo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il buono postale regalato dalla nonna è scaduto e non pagabile, la nipote vince la causa

  • Perugia-Ancona, incidente tra auto e camion: muore 30enne

  • Fiera dei Morti, il Comune di Perugia pubblica l'avviso per gli operatori

  • Occhio allo smishing, la nuova truffa svuota conto corrente: basta rispondere ad un sms

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 20 settembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 21 settembre: tutti i dati comune per comune

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PerugiaToday è in caricamento