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Venerdì, 12 Agosto 2022
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INVIATO CITTADINO Love Film Festival. Mezzogiorno di fuoco per la presentazione del libro ‘Il sorpasso’

Sala della Vaccara, ore 12: un forno crematorio. Ma i cinefili non possono ignorare un libro scritto a quattro mani da due raffinati esegeti del cinema, Fabio Melelli e Gerry Guida

Love Film Festival. Mezzogiorno di fuoco per la presentazione del libro ‘Il sorpasso. Viaggio nell’Italia del boom’ di Fabio Melelli e Gerry Guida (ArtDigiland editore). Sala della Vaccara, ore 12: un forno crematorio. Ma i cinefili non possono ignorare un libro scritto a quattro mani da due raffinati esegeti del cinema.

Hanno già lavorato insieme con monografie su “Cafè express” e “Pane e cioccolata”, entrambi interpretati dal mitico Manfredi. Hanno anche nel cassetto un “Profumo di donna” in cerca d’editore.

La prefazione di Oreste De Fornari, presentazione di Alessandro Gassman, collaborazione di giornalisti come la nostra Giorgia Cardinaletti, Alessandro Nicosia, curatore della mostra per il centenario dalla nascita del Mattatore, Christian Uva che ha dato una mano per la valorizzazione del volume.

Il libro costituisce una specialissima enciclopedia tuttologa sul film: da saggi e testimonianze a vere monografie. Sono cinque e tutte di alta caratura: “Vittorio Gassman: da Amleto a Bruno Cortona” di Amedeo Di sora, “Risi amaro” (citazione cinefila) di Marco Grossi, “Il mito dell’automobile ne ‘Il sorpasso’: ciak, si parte!” di Gerry Guida, “Il Sorpasso e il road movie” di Fabio Melelli e, dello stesso, “Le canzoni de ‘Il Sorpasso’”.

Indispensabili gli apparati, dalle curiosità al doppiaggio.

Il film ha raggiunto le sessanta primavere e negli Usa fu tradotto in ‘Easy rider’, titolo poi furbescamente saccheggiato da Dennis Hopper.

“Un film che costituisce una pietra miliare nella storia del cinema, ma anche un documento di carattere storico e antropologico sugli anni del boom economico su e giù per lo Stivale”, commenta Salvatore Maria Miccichè, presidente di giuria del LFF.

Interessanti le osservazioni di Melelli sulla colonna sonora che include canzoni d’epoca di Vianello, Peppino di Capri e (nell’interpretazione di Emilio Pericoli) un “Quando, quando…” che ha portato nel mondo la creatura di Tony Renis.

Insomma, un “manifesto” della commedia all’italiana degli anni Sessanta.

Raccontando un passaggio epocale e lambendo il profetico quando propone, sparsi sull’asfalto, rottami di elettrodomestico ‘bianco’, che cambia stili di vita, ma reifica le persone a soggetto-oggetto di consumo.

E se la figura dello stesso Trintignant non fosse che un lemure, un pallido fantasma che – tra ignudi bagnanti – gira di bianco vestito, presente/assente, ignorato perché forse (calviniano) ‘cavaliere inesistente’? Bel quesito, autori!

E quella strepitosa Lancia Aurelia, che costituisce quasi la ‘protagonista femminile’ della pellicola (allora si poteva dire così, circa il supporto di registrazione!). Certo è che il suono di quel clacson, sfacciato e picaresco, è segnato nella memoria collettiva.

Gran libro, questo di Guida-Melelli. Una “strana coppia” di autori. Strana proprio perché riesce a convivere, sopravvivere, far rivivere i classici del cinema… ad onta della competitività che serpeggia nel mondo autoriale.

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