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Produttrice Laura Cartocci, assessore Cristina Bertinelli, Direttore artistico LFF Daniele Corvi, madrina Francesca Valtorta, produttore Maurizio Totti

Produttrice Laura Cartocci, assessore Cristina Bertinelli, Direttore artistico LFF Daniele Corvi, madrina Francesca Valtorta, produttore Maurizio Totti

Grifone d'oro per Alessio Boni che domani brucerà in piazza IV Novembre come Fra' Dolcino (per Il nome della Rosa)

Poi – a domanda – Alessio Boni rivela di essere nel cast de “Il nome della rosa” in cui interpreta il ruolo di Fra’ Dolcino, messo al rogo

Tra le varie forme di sentimento, esiste anche l’amore “malato”. Ce lo ha raccontato l’ultimo step del Love Film Festival di Daniele Corvi, presentando l’opera pluripremiata di Donato Carrisi “La ragazza nella nebbia”. Testimonial d’eccezione l’attore Alessio Boni, accompagnato dallo storico produttore Maurizio Totti. Riconoscimento del LFF tradotto nella consegna del Grifone d’Oro all’attore, da parte di Laura Cartocci, Cristina Bertinelli e Francesca Valtorta, le donne più ammirate nel corso della kermesse perugina.

Il film ha avuto un riscontro internazionale ed è stato venduto in 12 Paesi. “Un film così sofisticato che non pare quasi italiano”. In che senso?, chiede il cronista. “Dai tempi di Dario Argento un film di genere non trovata esiti così strepitosi”. E Boni spiega come la bravura di Carrisi, sebbene alla prima prova registica, sia consistita anche nel collocare la narrazione in una dimensione metastorica, in un luogo imprecisato, in un contesto antropologico “universale”. Il termine “nebbia” assurge dunque a metafora di indefinito, misterioso, nascosto nei recessi dell’animo e della psiche degli individui.

Racconta il produttore Maurizio Totti: “Carrisi è venuto da me proponendo una sceneggiatura che mi ha subito convinto. Questo è un caso rarissimo in cui il libro viene scritto successivamente alla realizzazione del film. E sceglierlo per la regia si è rivelato proficuo”. Certo è che aver ricevuto il premio “Opera prima”, direttamente dalle mani di Spielberg, è stata una frustata che ha indotto Carrisi a scrivere il prossimo “L’uomo del labirinto” e alla realizzazione di serie televisive che vedremo tra qualche tempo.

Poi – a domanda – Alessio Boni rivela di essere nel cast de “Il nome della rosa” in cui interpreta il ruolo di Fra’ Dolcino, messo al rogo per le sue posizioni pre-protestanti, in merito a libertà personale e sessuale che poco dovettero piacere alla chiesa ufficiale del tempo. Tanto che lo scomodo frate venne messo al rogo. E la scena di quel rogo in cui brucia l’attore Alessio Boni verrà proprio girata fra domani e dopodomani in piazza IV Novembre.

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