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BulliAsk, tornano gli incontri nelle scuole per la lotta al bullismo e alla violenza tra giovanissimi

Attraverso una speciale applicazione, "Bulliask", sono state somministrate alcune domande formulate dalla psicologa e psicoterapeuta Lucia Magionami ai giovani studenti presenti per interpretare il loro rapporto con il bullismo

Continuano gli incontri con le scuole per mettere in luce i problemi connessi al bullismo e cyberbullismo, temi - questi - più che mai tristemente attuali. Grazie ai volontari dell'Associazione Libertas Margot presieduta da Massimo Pici e composta da un team di professionisti, anche questa mattina, all'Istituto Cavour Marconi Pascal, si è svolto un incontro con i giovani studenti del secondo anno, per un progetto ad ampio respiro e dedicato alla legalità.

Un incontro, quello di stamane, fortenemente voluto dalla profe.ssa Antonella Piccotti, referente per il Bullismo. Hanno partecipato Maria Rita Marconi, Preside dell'Istituto, l'avvocato Emanuele Florindi, il Maestro di difesa personale, Roberto Carlotti, Massimo Pici (quest'ultimi dell'Ass. Libertas Margot) e il rappresentante dello staff del sindaco, Dramane Waguè, per il Comune di Perugia. 

Attraverso una speciale applicazione, "Bulliask", sono state somministrate alcune domande formulate dalla psicologa e psicoterapeuta Lucia Magionami ai giovani studenti presenti per interpretare il loro rapporto con il bullismo, se siano state vittime di qualche episodio o se abbiano assistito in prima persona a questo tipo di fenomeno. 

Attraverso un tipo di linguaggio più vicino al mondo dei giovani, ad ogni studente viene fornito un codice particolare con cui collegarsi e rispondere dal proprio telefonino ad alcune domande redatte dalla psicologa e psicoterapeuta coadiuvata da Martino Gasponi (collaboratore dell'ass. Libertas Margot) per la parte interattiva ed "emozionale".

Le risposte fornite dagli utenti in forma anonima sono poi raccolte in un grafico che valuta l'incidenza del bullismo all'interno di una classe/scuola, ma non solo. Sarà poi compito dei volontari dell'associazione Libertas Margot di informare insegnanti e dirigenti scolastici per approfondire, alla luce delle risposte, eventuali fenomeni di violenza e di sopraffazione. Uno strumento in più per promuovere la cultura della legalità ed aiutare i ragazzi a prendere coscienza del bullismo. 

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