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INVIATO CITTADINO Quando la Lollobrigida venne col figlio alla Città della Domenica

Era il 1966 e il ragazzino aveva nove anni. La gita a Perugia fu propiziata da comuni amici che avevano conosciuto e apprezzato Spagnolia, fondata solo tre anni prima a Monte Pulito dal Sòr Mario Spagnoli

Quando la Lollo (1966) venne col figlio a Città della Domenica e si entusiasmò per la Divertilandia perugina.

La recente scomparsa dell’attrice romana (anche fotografa, disegnatrice, scultrice, collezionista d’arte…) suggerisce una rilettura del suo passaggio perugino insieme al figlio Andrea Milko Skofic.

Era il 1966 e il ragazzino aveva nove anni. La gita a Perugia fu propiziata da comuni amici che avevano conosciuto e apprezzato Spagnolia, fondata solo tre anni prima a Monte Pulito dal Sòr Mario Spagnoli, in memoria – si dice – del figlio “Eugenio”, tragicamente scomparso. 

FOTO - Quando la Lollo (1966) venne col figlio alla Città della Domenica

Le foto (dalla collezione Michele Patucca) ritraggono l’attrice col bambino in vari luoghi della Città della Domenica. Cominciando dal famoso trenino del parco.

È curioso ricordare come, alla fine degli anni Cinquanta, le locomotive tedesche del gruppo V160 furono soprannominate "Lollo" poiché il loro frontale presentava una marcata rotondità (un palese omaggio alla fisicità dell’attrice, celebrata “bersagliera” nel film “Pane, amore e fantasia” di Luigi Comencini, 1953).

Dal trenino del parco interno fino allo scatto, con tanto di saluto, sopra il caccia italiano della II Guerra Mondiale. Mario Spagnoli ne rimediò parecchi di residuati bellici comprati, in economia, a prezzo di ferro vecchio. Stesso affare fece coi lampioni di corso Vannucci o con la balconata della cattedrale, disegnata addirittura dall’Arienti.

Per la Lollo e il figlio non poteva naturalmente mancare la visita al castello della Bella Addormentata, con Milko che guarda estasiato il principe, pronto per schioccare il fatidico bacio del risveglio.

Pare che siano anche andati al museo delle cere, all’esterno delle due colonne squadrate che i perugini chiamarono “le Kessler”, in omaggio allo stacco di gambe diritte e ben tornite delle gemelle Alice ed Ellen (famoso il loro DA-DA-UM-PA) che si esibivano il sabato sera nella trasmissione “Studio Uno”, 1961.

In gallery ancora il bambino alla guida dell’automobilina del Baby Autodromo o, con aria sicura, con la mamma all’interno del tubo rotante.

L’immagine di certo più interessante, e promozionale, è quella che ritrae Milko accanto al cavalier Mario Spagnoli sul Tranvai di San Francisco. Grazie a Michele Patucca che conserva preziosi documenti di storia e cultura perugine.

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