Liste d'attesa, la cura della Regione: percorsi differenziati, esami fino alle 22 e Agende "trasparenti". Chi salta la visita paga

Presentato il Piano triennale approvato dalla Giunta: l'intramoenia potrà essere interrotto se le prestazioni pubbliche si intasano

Un manager per gestire le liste di attesa in ogni distretto, prescrizioni specialistiche con un codice di urgenza per gli accertamenti medici. La possibilità di allungare fino alle 22 l'orario per effettuare gli esami e utilizzare anche il sabato e la domenica nel caso di ingolfamento e relativo prolungamento dell'attesa. E ancora: l'interruzione delle visite intrmoenia nel caso in cui la prestazione privata vada a discapito di quella pubblica, "per evitare quello spiacevole equivoco per il quale se ti sottoponi a un accertamento in regime niormale aspetti un certo tot di tempo, se scegli l'intramoenia, il tempo è nettamente inferiore". Quindi, il pagamento delle prestazioni prenotate di cui non si usufruisce senza disdire la prenotazione. Una percentuale che, attualmente, si aggira sul 7%. 

Il Piano regionale di governo delle liste d'attesa punta a mettere a sistema un regime di razionalizzazione del servizio che faciliti l'accesso dei pazienti alle cure mediche e che riduca le attese. L'atto è stato approvato lunedì dalla Giunta, atto conclusivo di un percorso avviato dall'ex assessore alla Salute, Luca Barberini, e dalla presidente Catiuscia Marini, a cui, in occasione della sua presentazione, è andato il ringraziamento da parte del vicepresidente Fabio Paparelli. Come noto, Marini e Barberini sono indagati nell'inchiesta che riguarda i concorsi all'Azienda ospedaliera di Perugia, la prima è dimissionaria, il secondo ha rimesso le deleghe, ora affidate all'assessore Antonio Bartolini che questo piano a rifinito prima dell'approvazione.  

VIDEO Liste d'attesa, il piano della Regione. Paparelli: "Il migliore modo di chiedere scusa è fare interventi utili ai cittadini"

Il Piano prevede, per le prestazioni ambulatoriali, 30 giorni di attese per le visite, 60 per gli esami strumentali da erogare nel distretto od ospedale più vicino alla residenza del paziente. Le classi di priorità di accesso sono "urgente", ovvero entro 72 ore, "breve" entro 10 giorni, "differibile" entro 30 giorni per le visite e 60 per gli accertamenti, "programmata" entro 120 giorni. Classi che il medico prescrittore indicherà nell'impegnativa. Ulteriore intervento riguarda la differenziazione tra primi accessi e accessi successivi, per cui le strutture dovranno provvedere a strutturarsi in modo da separare i due percorsi. Le tempistiche per i secondi accessi saranno delegate allo specialista, e al servizio specialistico sarà affidata la prenotazione stessa. Mentre per i ricoveri le fasce, dalla A alla D, prevedono 30 giorni per i casi clinici a rischio di aggravamento e di emergenza, entro 60 per i pazienti con forti dolori o gravi disfunzioni, entro 180 giorni per casi di dolore e disabilità minimi, senza attesa massima per i casi che non cauano dolore o disfunzione.

Come detto, l'atto della Giunta prevede anche la possibilità di interrompere il servizio intramoenia (ad eccezione delle visite già prenotate) nel caso in cui il rapporto tra l'attività in libera professione e quella istituzionale comporti un rallentamento dell'erogazione del servizio stesso e quindi un ingolfamento delle liste d'attesa. 

VIDEO Liste d'attesa, il piano della Regione. Paparelli: "Il migliore modo di chiedere scusa è fare interventi utili ai cittadini"

Potenziando il servizio di Cup, è previsto anche il pagamento delle prenotazioni non disdette in tempo o dei referti non ritirati. Sempre ai Cup spetterà la responsabilità di assicurare la gestione trasparente e la totale visibilità di tutte le Agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private convenzionate, dell'attività istituzionale e di quella privata. Per disservizi o altre segnalazioni da parte degli utenti, la Regione sta completando l'accordo con il difensore civico.

Sul piatto, per mettere in atto il piano, ci sono 64 milioni di euro, utilizzabili per coprire i costi di un servizio che sarà, come detto, potenziato e richiederà quindi più personale ed eventuali straordinari. In questo senso, hanno premesso Paparelli e Bartolini, anche le assunzioni verranno accelerate. 

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