Giovedì, 23 Settembre 2021
Attualità

Una Traviata di lusso per la Grande Classica al Borgo in Sant'Antonio abate

Una riduzione concertata completa ed esaustiva

Una Traviata di lusso per la Grande Classica al Borgo in S. Antonio abate. Una riduzione concertata completa ed esaustiva. Altro che pillole! D’altronde, con un Virgilio come Stefano Ragni e con l’organizzazione A.gi.mus di Salvatore Silivestro, non c’è da meravigliarsene.

In scena tre giovani, ma già affermati, cantanti nostrani.

Alfredo è un Alessandro Zucchetti che si sta formando in modo convincente, con l’aiuto autorevole e “paterno” del Maestro Ragni.

Violetta è la promettente Paola Vero cui preconizzammo, e confermiamo l’impressione, un futuro sui grandi palcoscenici. Dopo aver studiato pianoforte e contrabbasso (!) al nostro Conservatorio Morlacchi, si è diplomata in canto lirico col massimo dei voti e maxima cum laude. Paola smentisce il luogo comune delle soprano monumentali dalla cassa toracica imponente. Graziosa e minuta, ha una potenza vocale strepitosa e sa modulare le risorse in modo ineccepibile.

Matteo Mencarelli – giovanissimo e “truccato” da Germont – è un’altra creatura del conservatorio Morlacchi. Lo abbiamo sentito studente e già persuasivo. Oggi non è più una sicura promessa, ma una garanzia. Facile prevedere anche per lui un futuro professionale brillante.

Da questo tris d’assi, accompagnato e introdotto da Stefano con colta complicità, cosa poteva uscire se non un concerto che ha commosso ed esaltato?

Dal “Brindisi” a un toccante “Amami, Alfredo” a un “Parigi o cara” è stato tutto un delirio di amorosi sensi e un trionfo di note.

Spettacoli come questo – offerti alla città da musicisti colti e generosi – sono un dono prezioso che allevia le tristezze della pandemia.

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