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Mercoledì, 12 Giugno 2024
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LETTI PER VOI Quando l’Orso di Bertoni incontrò il ragazzo col ciuffo

Quanto è difficile essere la figlia dell’Elvis italiano

Quando l’Orso di Bertoni incontrò il ragazzo col ciuffo. Quanto è difficile essere la figlia dell’Elvis italiano.

Una biografia familiare, quella che Cristiana Ciacci, figlia di Antonio, detto Tony, ha pubblicato per i tipi di Bertoni editore. L’ha scritta a quattro mani con Teresa Giulietti, apprezzata ghostwriter, esperta di naturopatia e scrittura emotiva.

Il libro, dal titolo “Mio padre Little Tony” (18 euro) è prefazionato da “zia” Mara Venier che fu amica di Tony e che del libro dichiara di apprezzare la franchezza. Consistente – va detto – anche in giudizi poco lusinghieri sul ruolo paterno, maldestramente svolto da un personaggio avido di mondo e di vita, ma disattento e autocentrato.

Una bambina affidata, negli anni, a ben cinquanta tate. Nessuna delle quali in grado di surrogare affetti e distrazioni.

Poi i 25 capitoli, da “Sopravvissuta”, in cui racconta i sogni di bambina, a “Cinque volte di più”, una lettera postuma al padre con raccomandazione di portare alla mamma i saluti “lassù” dove forse vola fra gli aerei che furono la sua vita di hostess di indefessa vocazione.

Cristiana scrive pagine di sofferenza sulla anoressia e tanto altro, con la grande consolazione della vita familiare e del sollievo datole dagli amatissimi figli.

Una storia toccante e, a suo modo, esemplare. Almeno in negativo.

In appendice due testimonianze. Una di Massimo Boldi e l’altra, ben scritta, di Red Ronnie che si sofferma sulla cura maniacale del personaggio per il look che ha fatto epoca in termini di fashion e tendenza.

Al libro è allegato un ciddì (“docuconcert”) dal titolo “Una vita a tempo di rock”, in perfetta coerenza col personaggio e con la vicenda raccontata. Lo ha curato il musicologo Dario Salvatori (di stretta osservanza arboriana), con artisti amici quali Albano, la Berti, Bobby Solo, Fiorello, la Cuccarini, Carlo Conti et coeteri. Un persuaso omaggio all’amico scomparso.

SPIGOLATURA PERSONALE. Un ricordo di tanti anni fa quando, in occasione di un’edizione del Cantagiro, con un gruppo di amici facevamo la punta agli artisti davanti al Brufani. Uscirono non Celentano e Morandi, ma il Piccolo Tony (mi parve veramente piccolo di altezza) e con lui suo fratello Enrico, chitarrista da sballo. Si fermarono a chiacchierare un po’, con semplicità. Ci parvero ragazzi ‘normali’. Proprio come noi.

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