Martedì, 18 Maggio 2021
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Via Cartolari, qualcuno porta a casa i libri… e se li tiene

L’esperimento, così, è destinato a fallire, per colpa di qualche sconsiderato egoista

Via Cartolari, qualcuno porta a casa i libri… e se li tiene. Fummo i primi a segnalare la bontà dell’iniziativa “prendi un libro/porta un libro”, realizzata in via Cartolari, su impulso dei ragazzi di Fiorivano le viole.

Iniziativa meritevole che vede nella cultura uno strumento di emancipazione e un mezzo di miglioramento dei comportamenti pubblici e privati.

Quella bacheca conteneva decine di volumi, alcuni impegnativi, altri di evasione, come libri gialli, fumetti e simili.

L’invito a prenderne qualcuno era ovviamente legato al buon senso che impone di lasciarne uno dei tuoi o anche di restituirne, dopo averli letti.

Ma qualcuno non deve aver capito bene. O, piuttosto, fa lo gnorri. Tanto che ha raccolto libri a man bassa, senza adeguata restituzione. Così l’esperimento è destinato a fallire, per colpa di qualche sconsiderato egoista.

Ce ne aveva parlato la scrittrice e saggista Costanza Bondi la quale aveva donato un bel numero di pubblicazioni che fanno capo a Women@Work, il gruppo letterario da lei fondato.

Il giorno successivo al conferimento, quelle opere di poesia e narrativa erano completamente sparite, dileguandosi per finire, in modo permanente, nella libreria di qualche cliente duro di testa o… furbastro. Forse quei libri piacciono “troppo”? Sta di fatto che analoghe iniziative funzionano benissimo in zone come corso Cavour. Mentre un analogo fallimento si registrò con le bacheche sul Minimetro. Che dire? Di questo passo, la bella iniziativa di via Cartolari avrà termine. Peccato.

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