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Marco Petrelli racconta l'inferno della guerra attraverso cinque storie di donne

"Qui non si salva nessuno" (Eclettica edizioni) narra le vicende di una spia francese, una guerrigliera vietcong, una crocerossina, un soldato del “Big Red One”, un pilota dell’Esercito Italiano

Cinque storie di donne, cinque racconti di donne ambientati in cinque diverse guerre: Seconda Guerra Mondiale, Guerra del Vietnam, Guerra civile somala, Seconda Guerra del Golfo, Afghanistan. Protagoniste cinque donne: una spia francese, una guerrigliera vietcong, una crocerossina, un soldato del “Big Red One”, un pilota dell’Esercito Italiano.

E' questa l'idea alla base di "Qui non si salva nessuno" del giornalista e fotoreporter umbro Marco Petrelli ed edito da Eclettica. "L'idea nasce nel 2017, ma trova forma solo agli inizi del 2020. Complice il periodo di stop, ho infatti deciso di imprimere su carta storie di fantasia sebbene tutte ambientate in contesti storici reali. Passati, ma reali" afferma Marco Petrelli.

Seppure il genere sia quello bellico non si possono catalogare nel genere "racconti di  guerra" perché l’autore dà molto spazio alla natura umana di personaggi in cerca di qualcosa che, nel corso della loro vita, mai hanno ottenuto.

"Andando forse contro corrente, è mia opinione che l’uomo e la donna siano più simili di quanto non si possa credere, specialmente di fronte ai problemi, grandi e piccoli, del quotidiano - scrive Petrelli - c’è chi li affronta tentando di risolverli, chi invece si abbandona allo sconforto. Nei racconti la guerra, con il suo carico di orrori, di morte e di pericolo, amplifica la percezione di ‘problema’, ponendo così le protagoniste di fronte a scelte molto difficili e che dovranno prendere superando paure, ansie e limiti".

Ambientati in luoghi visitati nel corso dei suoi reportage (Libano, Francia), a cui è legato dalla storia personale (Toscana, Marche, Umbria) o che ha approfondito nel corso dei suoi studi (Indocina, Afghanistan), gli episodi sono arricchiti da dettagli che omaggiano le passioni dell’Autore per la musica, per i viaggi, per la fotografia, per il e per la storia militare.

L’opera è dedicata alla memoria del Sottotenente Maria Cristina Luinetti delle Infermiere volontarie e al Capitano pilota Mariangela Valentini dell’Aeronautica Militare. La prefazione è curata dalla giornalista Debora Corbi.

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